I cambiamenti climatici costringono gli uccelli tropicali a spostarsi verso latitudini più elevate

Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista telematica PLoS ONE, prova che alcuni uccelli tropicali migrano verso terre più fredde di quelle previste dagli scienziati. Tali trasformazioni ravvisate nelle abitudini degli stormi, sembrano essere dettate dalle variazioni delle temperature.

Stuart Pimm (autore dello studio) e il coautore Doris Duke, docente di Ecologia della Conservazione presso la Duke Nicholas School of the Environment, hanno dichiarato:  “Questo è il primo studio volto a valutare gli effetti del riscaldamento sulle gamme di elevazione di uccelli tropicali. I dati raccolti forniscono nuove prove della risposta di questi esemplari  al riscaldamento terreste, evidenziando una reazione piuttosto lenta da parte degli uccelli osservati”.

Soprattutto in alcune zone temperate come il Nord America e l’ Europa, molte specie animali e vegetali si stanno adattando ai cambiamenti climatici, a differenza invece di alcune specie (come gli uccelli tropicali appunto) che preferiscono migrare verso il nord.

“Tuttavia, la nostra comprensione della risposta di uccelli tropicali al riscaldamento è ancora scarsa”, afferma Forero-Medina, studente di dottorato presso la Nicholas Duke  school ed autore del nuovo studio. “Il passaggio a nord in realtà non li aiuta, perché le temperature tropicali non cambiano poi molto da una latitudine all‘altra. L’unico modo per rispondere in modo efficace ai cambiamenti è muoversi verso l’alto, anche se ci sono ancora troppo pochi dati per poter fare delle comparazioni efficaci nel tempo ”.

In base a quanto rilevato dalle ultime ricerche, è emerso che numerose specie tropicali vivono ad oltre 3500 metri o più al di sopra del livello del mare nonostante l’80 per cento di queste siano specie abituate a vivere all’interno dei tropici.

Nel 2010, gli autori del nuovo studio e un team di biologi hanno partecipato ad una spedizione condotta sulla vetta del monte Cerros del Sira, in Perù, un luogo piuttosto incontaminati e visitato solo da alcuni ornitologi in diverse occasioni precedenti. La complessa topografia, la geologia, e il clima delle montagne hanno prodotto piccole zone isolate rivelatesi habitat unici per alcune comunità di uccelli.

Forero-Medina ei suoi colleghi hanno utilizzato altresì alcuni dati estrapolati da ricerche condotte nella stessa regione nel 1970 da John Terborgh, anch’esso ricercatore presso la Duke, e grazie alla rilettura dei vecchi dati è stato possibile ottenere un confronto tra il passato e il presente.

Forero-Medina dice:”Grazie all’utilizzo delle ricerche di John Terborgh potremo comprendere gli effetti che oltre 40 anni di riscaldamento hanno avuto sugli uccelli tropicali” da quanto osservato i biologi hanno ipotizzato che numerose specie di uccelli si siano spostati in salita sin dai tempi Terborgh.

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