Il Mammut condannato all’estinzione da mutazioni genetiche

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Alla fine dell’era glaciale le popolazioni di mammut sopravvissute subirono un veloce declino fino all’estinzione a causa di una serie di mutazioni genetiche.

Mammut lanosoLe ultime scoperte indicano che a dare il colpo di grazia al Mammut lanoso che apparì sulla terra 700.000 anni fa furono delle mutazioni genetiche, la natura per mezzo dell’evoluzione sa bene come difendersi in questi casi, le mutazioni fanno parte del gioco e in una popolazione sana quelle dannose vengono soppiantate per mezzo della competizione. Ma in una piccola popolazione, come lo erano quelle dei mammut 10.000 anni fa, è molto difficile impedire il diffondersi dei geni mutati.

Il mammut è stato per migliaia di anni il più grande erbivoro che vagava fra il Nord America e la siberia, le cause che lo hanno portato all’estinzione sono state in primo luogo il riscaldamento terrestre e la caccia da parte dell’uomo. Le popolazioni che vivevano sulla terraferma sono state le prime ad estinguersi. Solo le popolazioni che vivevano isolate sulle isole sono riuscite a resistere fino alla completa scomparsa 3.700 anni fa.

Una ricerca condotta dall’Università della California Berkeley, ha preso in esame due campioni di mammut; uno originario del territorio siberiano, risalente a 45.000 anni fa, l’altro dell’isola di Wranglel a largo della costa russa, risalente a 4.300 anni fa.
La ricerca condotta sui due campioni di DNA ha evidenziato numerose mutazioni genetiche dannose che hanno sicuramente interferito nella vita dei grandi erbivori rendendo ancora più complicata la loro sopravvivenza.

I ricercatori hanno scoperto che le mutazioni andarono a compromettere la funzionalità dei recettori olfattivi, compromettendo le normali attività sociali e di riproduzione. Altre mutazioni sono state rintracciate a livello del mantello, rendendolo traslucido e raso.

La recente scoperta oltre a fare luce sugli ultimi eventi che portarono all’estinzione i mammut, ormai ridotti in piccole popolazioni destinate a sopperire agli effetti della consanguineità, mette anche in guardia sui futuri esperimenti annunciati di riselezionare, con l’aiuto della biogenetica, la specie di mammut. I ricercatori dovranno fare bene attenzione a selezionare i geni prima di utilizzarli nel genoma mammut-elefante.

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