Blu russo

Classe: mammalia | Ordine: carnivora | Famiglia: felidae | Specie: felis silvestris catus

Blu russo

Conosciuto anche con il nome di gatto blu di Russia o Russian Blu, la tradizione vuole che abbia fatto il proprio arrivo in Europa trasportato da marinai che partivano dalla Russia settentrionale. Non disponiamo di alcun dato certo che ci parli della sua origine, per quanto fin dal 1300 poeti scandinavi lo citino nelle proprie opere. Si tratta di norma di ringraziamenti rivolti al gatto che pare fosse il terrore dei topi di campagna. La razza fu particolarmente cara ai Zar, tanto che Nicola I ne collezionò diversi esemplari. Gli annali ricordano di come consentisse ai gatti di dormire con i propri figli. Pare si fosse convinti che il blu di Russia fosse capace di allontanare gli spiriti cattivi. 

Aspetto:
Dotato di un caratteristico pelo color blu sfumato di grigio, a rendere famosa questa particolare razza ci pensa l’espressione del viso e della bocca che pare quasi sorrida, ricordando a detta di alcuni, il sorriso della Gioconda. La taglia del gatto è media e la testa cuneiforme, con mento spigoloso e occhi a mandorla. Questi devono essere necessariamente verdi senza alcuna ombreggiatura di giallo. Le orecchie sono larghe e sottili verso le punte, tutte coperte di un morbido e fine pelo. La coda si presenta grossa alla base e sottile verso la punta e il pelo è folto e corto.

Carattere:
Quando si pensa ad un gatto d’appartamento, si pensa certamente al blu russo. E’ silenzioso, miagola in maniera discreta e non è mai invadente. Non ama stare all’aperto per quanto sopporti bene il freddo e non soffre la solitudine. 

Socievole con i suoi simili, è capace di coabitare con altri animali domestici. Sceglie, all’interno della famiglia il proprio punto di riferimento e ne diventa la discreta ombra. Elegantissimo, il gatto non è il compagno di giochi ideale per i più piccoli.

Cure:
Dotato di sottopelo, il consiglio è quello di pettinarlo almeno una volta alla settimana, non troppo energicamente per evitare che il mantello si drizzi, e di accarezzarlo con la spazzola da prima in contro pelo e poi nel verso del pelo. Per rendere il manto più lucido è consigliabile usare una pelle di daino umida.

Varietà di colore:
Tradizionalmente il colore del blu di Russia è appunto il blu, intenso e privo di striature per quando i mici con meno di un anno di età presentano, delle volte, delle caratteristiche tigrature. Il pelo sulle punte è quasi d’argento, uniforme e capace di riflettere la luce. In Australia si è di recente avviato un allevamento di russo bianco, mentre in Belgio si sta allevando il russo nero per quanto le varianti ancora non siano state riconosciute.

 

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