Medusa bruna

Classe: scyphozoa | Ordine: semaeostomeae | Famiglia: pelagiidae | Specie: chrysaora hysoscella

Medusa bruna

La Chrysaora hysoscella o Medusa bruna, è un esemplare facente parte della famiglia dei Pelagiidae. Questa medusa è di medie dimensioni, arrivando ad una grandezza di circa 30 cm di diametro, possiede ben 24 tentacoli, divisi in otto gruppi da tre. Possiede una colorazione di tipo giallo-biancastra con sfumature marroni che gli vanno dall’ombrella ai tentacoli. Il cappello è molto particolare in quanto è di forma schiacciato con 16 fasce triangolari più scure che gli solcano da estremità a estremità. Il particolare disegno che formano, visibile dall’alto, sono il biglietto da visita della Medusa bruna, la quale è distinguibile dagli altri esemplari della sua specie, proprio per questa particolarità che non possiede nessun’ altra.

L’ombrella, a differenza del resto del corpo è di colore trasparente-giallastra con sfumature di colore rosso acceso. A differenza delle altre meduse della sua specie, con le quali può essere confusa dai non esperti, risulta essere debolmente urticante, non provocando particolari conseguenze. Anche se questo esemplare potrebbe vivere in qualunque mare o oceano, visto la sua particolare adattabilità, preferisce risiedere stabilmente nell’Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo. Nel primo è possibile avvistarlo quindi nelle zone della Francia, Irlanda, Belgio, Paesi Bassi e Regno Unito, mentre nel secondo è presente maggiormente nel Mar Adriatico, dove appare di solito da marzo ad aprile, prima in branchi e poi da solo.

Come tutte le meduse, anche questa preferisce soggiornare in zone dove la corrente è molto forte, per potersi lasciar trascinare dalle acque, passando da un luogo all’altro. Come accennato in precedenza, se si viene a contatto di questa particolare medusa, la reazione non è pericolosa, la zona colpita subirà una specie di lieve bruciatura, lasciando un tipico segno rosso, il quale sparirà dopo poco tempo. Comunque è sempre importante applicare l’apposita crema sulla zona interessata, in modo da lenire il dolore da contatto. Grazie alla sua particolare eleganza, questo esemplare viene molto spesso fotografato, restituendo delle immagini acquatiche molto belle ed espressive. La Medusa bruno si ciba di invertebrati marini, come per esempio i fillopodi, copepodi, larve decapode e plancton; una volta catturate, le afferra con i tentacoli del davanti e se le porta direttamente alla bocca (posizionata subito sotto l’ombrella).

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