Rhopilema nomadica

Classe: scyphozoa | Ordine: rhizostomeae | Famiglia: rhizostomatidae | Specie: rhopilema nomadica

Rhopilema nomadica

La Rhopilema nomadica è una scifomedusa, cioè meduse prive di craspedo, facente parte della famiglia delle Rhizostomatidae. Con un peso di circa 10 Kg, questo esemplare è completamente di colore blu ghiaccio, possiede un cappello di circa 50 cm di diametro quasi emisferico ma più inspessito nella zona centrale, appiattendosi maggiormente nei bordi. Non possiede tentacoli, ma è formato da piccoli granuli da cui si espandono 64 falde velari arrotondate e da braccia orali fuse per tutta la lunghezza del suo corpo.

Molte volte tra di essi sono stati trovati diversi piccoli esemplari che si nascondono per protezione tra i suoi granuli. La Rhopilema nomadica viene spesso localizzata in grossi gruppi residenti o nel Mar Rosso o nell’Oceano Indiano.

Da qualche anno, è stata immessa, attraverso le navi che si spostano, probabilmente passando dal Canale di Suez, anche in altre zone, come per esempio nel Mar Mediterraneo, lungo le coste d’Israele, lungo tutta la costa del Nord d’Africa, nel Mar Egeo e nel Mar Ionio. La sua presenza nel mar Mediterraneo ha portato non pochi problemi, in quanto è un esemplare molto urticante e aggressivo con le specie ittiche della zona.

Il numero di esemplari è aumentato nel giro di poco tempo, risiedendo stabilmente lungo tutta la costa. Gradatamente si sta sostituendo alle meduse autoctone, sta provocando diversi danni al turismo, in quanto come accennato prima, il suo contatto, provoca delle ustioni molto forti con conseguenze molto gravi per i bagnanti, se non soccorsi in tempo e in più ha provocato una notevole riduzione della pesca, poiché questa medusa intasa le reti da pesca. Viene considerata una specie molto invasiva per via delle sue abitudini alimentari ( si ciba di pesce e di piccole tartarughe marine) e non. Possiede un ciclo di vita a due fasi, cioè in forma di polipo e in forma completa. Durante la prima fase, è solita sostare nelle profondità del mare, deponendo diverse uova (tra giugno e agosto) le quali, una volta nate, diventeranno le grosse meduse finora descritte. 

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