Home Mammiferi Gazzella

Gazzella

Gazzella

Con il nome di gazzella si designano numerose antilopi che possono essere suddivise in una dozzina di specie, il cui prototipo è rappresentato dalla gazzella dorcade. E’ la più bella specie della fauna desertica, i poeti orientali l’hanno cantata sin dai tempi più antichi. Gli egiziani la consacravano ad Iside. Il suo corpo misura da un metro a un metro e venti di lugnhezza, più una dozzina di centimetri per la coda. La sua altezza caria tra i 50 e i 70 cm. Il corpo è robusto, anche se l’esilità delle zampe lo fa apparire minuto.

Le corna, presenti sia nel maschio che nella femmina, risultano provviste di anelli e foggiate a lira. Vive nell’Africa settentrionale, in Egitto, in Palestina, in Siria e in buona parte dell’Asia minore. Si tratta di un animale tipicamente desertico, che predilige la pianura. Lotta contro la siccità espellendo una minima parte di acqua. I suoi escrementi sono duri e l’urina è molto concentrata. Durante il giorno ricerca assiduamente l’ombra, ed è attiva soprattutto all’alba e al tramonto.

Presenta un mantello uniforme, il cui colore si confonde con il paesaggio circostante. I branchi sono poco numerosi; le femmine di antilope sono gregarie e con i giovani, formano branchi che si dividono al momento del parto, per ricongiungersi subito dopo.

I gruppi costituiscono unità chiuse, che respingono gazzelle che provengono da altri branchi. I maschi si curano delle femmine solo durante il periodo degli amori. In questo periodo danno prova di un forte istinto di proprietà. Il territorio viene delimitato con il muco del lacrimatoio, che depongono su pietre e arbusti. Questa marcatura procura all’animale un senso di sicurezza che nel corso di un combattimento, interrompe la lotta per dedicarsi alla marcatura. Ecologia della gazzella: La vegetazione offre solo vegetali secchi e foglie spinose. Sono animali sobri, a volte la rugiada notturna rappresenta il loro unico approvvigionamento di acqua, ma una sorgente è molto apprezzata. La stagione degli amori varia secondo il clima.

Durante questo periodo i maschi si cimentano in violenti combattimenti e formano i loro harem. I giovani maschi che non conquistano una femmina, si radunano in branchi fino alla successiva stagione d’accoppiamento. Generalmente le femmine danno alla luce un solo piccolo, dopo una gestazione di 5-6 mesi. Nei primi giorni di vita, i neonati, malgrado l’assidua sorveglianza della madre, si dimostrano molto incauti e sono facili prede per l’uomo e i carnivori.Ma l’uomo e le bestie feroci non costituiscono i soli pericoli ai quali sono esposte le giovani gazzelle. La cattiva nutrizione e le malattie si cui sono vittime causano un’elevata mortalità. La gazzella dorcade sopporta bene la vita in cattività.