Ghiro

Classe: mammalia | Ordine: rodentia | Famiglia: gliridae | Specie: glis glis

Ghiro

Generalità e morfologia:
Il ghiro è un roditore appartenente alla famiglia dei Gliridi, conosciuto anche come Glis Glis. E’ lungo appena 30 centimetri con una pelliccia grigia e marrone sul dorso e bianca sul ventre. Ha occhi molto grandi e sul muso lunghe vibrisse con funzioni tattili. Le orecchie tonde sono molto piccole. Si tratta di un animale notturno che esce dal nascondiglio solo dopo il tramonto. e vi fa ritorno all’alba. Durante il giorno resta rintanato nel suo nido che è solito costruirsi d’estate nelle cavità degli alberi con foglie e e muschio. In autunno tende ad accumulare riserve di grasso che utilizzerà in inverno nel periodo del letargo. Si ciba principalmente di castagne, ghiande, nocciole, bacche e frutti di bosco. In casi straordinari può nutrirsi anche di insetti e invertebrati.

Habitat:
Il ghiro vive principalmente nei boschi trai 600 e i 1500 metri di altezza. Non è difficile trovarlo in parchi e giardini. Tende a rifugiarsi in vecchi alberi dove può reperire numerose cavità dove costruire il nido e rifugiarsi durante il periodo di letargo.
Distribuzione: Questo roditore si può trovare in Europa e in Asia. In particolare dal nord della Spagna fino all’Ucraina. In Italia si può trovare in Pianura Padana, nella penisola salentina e nella Sicilia occidentale. La sua presenza è stata riscontrata anche sulle Alpi e in Sardegna. E’ presente anche molte isole mediterranee.

Riproduzione:
Il ghiro raggiunge la maturità sessuale intorno ai dieci mesi d’età. Si riproduce in primavera al risveglio dal letargo. L’accoppiamento avviene due volte tra il mese di maggio e quello di ottobre.  Le femmine partoriscono una sola volta all’anno, in estate, dai due agli 8 cuccioli. La gestazione dura circa un mese. Di solito la femmina partorisce e alleva i piccoli nella stesa tana utilizzata come rifugio. Raramente si sposta e solo in caso di pericolo per la prole. I cuccioli vengono alla luce nudi e ciechi. A tre settimane aprono gli occhi e smettono di nutrirsi del latte materno.

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