Mandrillo

Classe: mammalia | Ordine: primates | Famiglia: cercopithecidae | Specie: mandrillus sphinx

Mandrillo

Generalità e morfologia:
Il mandrillus sphinx è un particolare primate appartenente alla famiglia dei Cercopitetici. Esso misura in lunghezza al massimo un metro, compresi i dieci centimetri di coda, la testa si presenta piuttosto grande e sproporzionata rispetto alle dimensioni totali del corpo ed il muso, molto allungato e colorato, è caratterizzato da due rilievi longitudinali percorsi da profondi solchi. Il pelame, rado ed ispido, è bruno nelle parti superiori, giallognolo sul petto e bianchiccio sul ventre. Habitat: La specie è diffusa in un’area dell’Africa occidentale molto ampia. In particolare abita le foreste vergini e pluviali della Guinea, del Congo e della Costa d’oro.

 

Vita sociale e comportamento:
I mandrilli vivono in grandi famiglie composte da un rilevante numero di esemplari femmine e cuccioli e da un unico esemplare maschio adulto dominante pronto a difendere in maniera anche molto aggressiva il suo gruppo. L’indole dei mandrilli, infatti, non può definirsi proprio bonaria: sebbene in gioventù sembrino essere molto pacifici e giocherelloni quando raggiungono l’età adulta diventano particolarmente irascibili ed attaccabrighe. Il loro cibo è costituito principalmente da foglie, insetti, piccoli animali e frutti ma non è raro vederli cacciare anche esemplari di piccole antilopi allo scopo di cibarsene.

Corteggiamento e riproduzione:
Le femmine di mandrillo hanno un ciclo riproduttivo molto simile a quello umano, infatti esse possono accoppiarsi nella fase dell’estro che cade generalmente ogni 30 giorni. Nella fase del corteggiamento il maschio mostra il suo interesse alla femmina – che come segnale di capitolazione al corteggiamento gli mostrerà il suo posteriore –  digrignando i denti ed emettendo una lunga serie di grugniti. Dopo una gestazione di circa 6/7 mesi la femmina darà alla luce un solo cucciolo con il quale istaurerà un legame molto forte e duraturo. Solitamente le figlie femmine continuano a vivere per tutta la vita nel gruppo di appartenenza della madre, ma se si tratta di un esemplare maschio questo sarà costretto ad abbandonare la famiglia al raggiungimento della maturità sessuale per formare una nuova famiglia di cui sarà il capo.

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