Narvalo

Classe: mammalia | Ordine: cetacea | Famiglia: monodontidae | Specie: monodon monoceros

Narvalo

Il Narvalo è un cetaceo facente parte della famiglia dei Monodontidi, è molto conosciuta per via del suo singolare dente il quale è molto lungo ed è simile ad una vite, con avvolgimento da destra verso sinistra, il quale ha dato origine al mito del cosiddetto "unicorno".  Oltre a questo strano dente, in bocca ne posseggono massimo altri due (naturalmente di dimensioni normali) all’interno della mascella superiore; nel maschio uno di questi due denti fuoriesce leggermente dal labbro, diventando quindi una specie di zanna. Il Narvalo raggiunge una lunghezza di circa 5 metri, la testa è arrotondata e asimmetrica per via degli strani denti presenti, la pinna dorsale è di circa 5 cm, la quale si estende lungo una lunghezza dorsale di circa 90 cm.

Gli esemplari adulti sono di colore bianco-grigiastro con macchie nere sul dorso, gli esemplari giovani sono di colore scuro e gli esemplari molto vecchi  sono di un colore bianco molto scintillante. Questi esemplari non si spostano quasi mai dal Mar Artico, sono stati avvistati lontani dalla loro zona abituale di circa 90° Nord, all’incirca si sono spinti fino alla Norvegia (Capo Nord) e in Alaska (Punto di Barrow). Questi esemplari, grazie proprio alla loro abitazione di residenza, sono molto comuni, infatti, grazie all’impossibilità di accedere alle suddette aree da parte delle baleniere, è raro che questi esemplari possano venire cacciati dall’uomo. Di solito vivono in piccoli gruppi di circa 50 cetacei, ma se la situazione lo richiede possono unirsi anche in altri gruppi misti (maschi e femmine), formando così dei gruppi ancora più numerosi.

I Narvali nuotano molto velocemente, quando emergono emettono un fischio molto acuto, successivamente rimangono sulla superficie dell’acqua per qualche minuto per riprendere "fiato" per poi immergersi nuovamente. Durante l’estate questi esemplari si spostano verso le baie e i fiumi; a volte capita che rimangano intrappolati all’interno dei fiumi gelati, è proprio in queste situazioni che gli eschimesi li catturano per potersene nutrire. Si cibano principalmente di seppie, calamari e crostacei; data l’assenza di denti con cui masticare il cibo, semplicemente questo cetaceo li ingoia interi. Non si sanno molte informazioni per quanto riguarda la riproduzione, è stato osservato che la femmina partorisce massimo uno o due piccoli all’anno, i quali alla nascita sono già lunghi 1.5 metri. 

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