Neofocena

Classe: mammalia | Ordine: cetacea | Famiglia: phocoenidae | Specie: neophocaena phocaenoides

Neofocena

La Neofocena  è un cetaceo odontoceto (cioè un esemplare che all’interno della bocca possiede denti veri e non i fanoni) facente parte della famiglia dei Phocoenidae, appartiene al gruppo dei sei esemplari delle focene. È possibile avvistare questo esemplare tra le acque dell’Asia, dell’india, della Cina, dell’Indonesia e del Giappone. Il suo habitat naturale è formato da acque basse, profonde massimo 50 metri, prediligendo soprattutto le zone costiere e le acque con fondali soffici e sabbiosi. Questo cetaceo è privo di pinna dorsale, al suo posto è presente invece una specie di cresta ricoperta da una spessa pelle denticolata, il corpo è di colore grigio chiaro, può arrivare ad una lunghezza di circa 1,55 metri e un peso di circa 45 Kg. La sua dieta è composta principalmente da pesci, gamberetti, calamari, seppie e polpi.

Sono predatori particolarmente "pigri", si nutrono solo di quello che trovano nel loro habitat, non si spostano per cacciare altro, infatti, per esempio, gli esemplari che vivono negli estuari,  si nutrono anche di foglie, di riso, di materiale vegetale e delle uova che trova nascoste tra le rocce. La Neofocena vive di solito da sola (in caso dei maschi), in coppia (formata dalla diade madre/figlio) o in gruppi di 10 – 12 individui se la situazione lo richiede. Non sono presenti particolari strutture sociali, i legami più forti sono appunto quelle dei gruppi madre/figlio o genitori/figlio. Come le altre focene, anche questa non esegue piroette e danze acrobatiche come i delfini, vive in maniera particolarmente riservata, mostrando anche timore verso l’avvicinamento delle imbarcazioni.

Dopo il periodo degli accoppiamenti, la gestazione dura circa 11 mesi; il parto avviene di solito durante la primavera o l’inizio dell’estate. I piccoli verranno svezzati per circa 6-15 mesi, in seguito si sposteranno insieme alla mamma aggrappandosi alla pseudo pinna denticolata che possiedono, lasciandosi trasportare durante tutto il tragitto. Nonostante questi esemplari non compiano particolari acrobazie, sono dei nuotatori molto veloci, si spostano al di sotto della superficie, ruotandosi sul lato quando devono riemergere per respirare. Respirano in superficie per circa un minuto, prima di immergersi nuovamente effettuano 4 lunghi respiri per poi sparire, molto velocemente, di nuovo sott’acqua. Percorrono una consistente distanza prima di riemergere nuovamente.

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