Nutria

Classe: mammalia | Ordine: rodentia | Famiglia: myocastoridae | Specie: myocastor coypus

Nutria

Generalità e morfologia:
La nutria è un mammifero della famiglia dei roditori, noto anche come castorino, ed è originario del Sud America. E’ molto simile al castoro, dal quale si differenzia, quasi esclusivamente per le dimensioni ridotte e per la forma della coda: quella della nutria è tonda, mentre quella del castoro è piatta. La nutria è lunga in media 60 centimetri. La pelliccia è marrone scuro su tutto il corpo tranne che sul ventre dove il pelo è più chiaro. Pesa tra i 5 e i 10 chili. La nutria trascorre buona parte della sua giornata in acqua e per questo è dotata di quattro dita palmate alle zampe posteriori, con un quinto dito libero.

Si contano cinque dita anche per le zampe anteriori più corte, rispetto a quelle posteriori. Ha due denti incisivi più grandi rispetto alla dentatura generale e sporgenti. Vive in gruppi di dieci esemplari con una femmina dominante. Si tratta di un roditore erbivoro che si ciba principalmente di alghe e di piante acquatiche. La nutria, infatti, riesce a digerire anche la cellulosa grazie alla presenza nell’intestino cieco di batteri capaci di demolirne le fibre vegetali. La nutria, però, mangia anche molluschi e anguille.

Habitat:
L’habitat naturale della nutria sono le foci di fiumi e laghi, le aree paludose ricche di vegetazione acquatica. La nutria costruisce le tane, da cui esce solo dopo il tramonto, nelle vicinanze di fiumi e stagni.

Distribuzione:
Si tratta di un roditore originario dell’America meridionale. E’ presente in Brasile, Bolivia e Paraguay fino ad Argentina e Cile.

Riproduzione:
La nutria raggiunge la maturità sessuale già intorno al sesto mese d’età. La stagione riproduttiva dura tutto l’anno con una flessione nei mesi invernali. La gestazione della femmina dura 132 giorni in media e vengono partoriti dai 3 ai sei piccoli del peso di 200 grammi, rivestiti di pelo e con gli occhi aperti. I cuccioli di nutria sono capaci di nuotare già il giorno successivo alla nascita. Ogni femmina può partorire anche due o tre volte nello stesso anno.

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