Opossum

Classe: mammalia | Ordine: didelphimorphia | Famiglia: didelphidae | Specie: didelphis virginiana

Opossum

Generalità e morfologia:
L’Opossum è un mammifero marsupiale della famiglia dei Didelfidi e ne sono presenti in natura almeno 75 diverse specie delle quali le più comuni sono l’Opossum comune e l’Opossum della Virginia. La dimensioni, il mantello e le abitudini dell’animale possono cambiare sensibilmente da una specie alla l’altra: ad esempio la lunghezza del corpo varia dai 7 ai 50 centimetri esclusa la lunga coda, il pelo può assumere toni dal dorato al bruno e quasi sempre presenta delle focature più scure sul muso. Comune a tutte le specie è il forte muso dotato di 50 denti molto affinati e taglienti con i quali minaccia eventuali disturbatori e di vibrisse molto sensibili. Alcuni esemplari femminili posseggono una sacca marsupiale sull’addome destinata alla protezione della prole.

Habitat:
Le differenti specie di Opossum sono diffuse principalmente nel continente Americano, dal Canada fino all’Argentina. L’habitat è molto ampio e vario ed include da grandi praterie e radure al fitto delle foreste temperate. Non è difficile che l’Opossum si aggiri anche in prossimità di zone urbanizzate o in ambienti montani. Vita sociale e comportamento: L’Opossum è sicuramente un’animale molto solitario che ha la tendenza a vivere in totale autonomia, tuttavia in particolari situazioni, soprattutto quando il cibo è abbondante e disponibile, si osservano anche numerosi esemplari condividere lo stesso territorio. Abile arrampicatore grazie a piedi dotati di cinque dita e di una coda prensile, l’Opossum ama trascorrere lunghe ore sull’alto degli alberi durante il periodo delle piogge nutrendosi di piccoli insetti, fogliame e frutti. Le specie che vivono in prossimità delle città non disdegnano neppure i rifiuti prodotti dall’uomo. Se minacciato da un pericolo umano o animale l’Opossum rilascia una sostanza odorosa molto pungente con la quale riesce a tenere alla larga gli intrusi.

Corteggiamento e riproduzione:
Ogni specie ha in genere diversi momenti dell’anno dedicati all’accoppiamento ma abitudine generale è quella di attendere che la precedente prole sia sufficientemente adulta ed autonoma per poter generare nuovi piccoli. Durante il corteggiamento il maschio di Opossum è solito avvicinarsi alla femmina emettendo alcuni deboli vocalizzi, se questa sarà disponibile lo lascerà accostare, in caso contrario lo respingerà aggressivamente. La gestazione dura all’incirca due settimane ed al suo termina la femmina dà alla luce decine di cuccioli dei quali però resterà in vita solo una piccola parte.

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