Silvicapra

Classe: mammalia | Ordine: artiodactyla | Famiglia: bovidae | Specie: sylvicapra grimmia

Silvicapra

La Silvicapra o cefalofo comune è un piccolo cefalofo facente parte della famiglia dei Bovidae, diffuso in quasi tutta l’Africa subsahariana. Questo esemplare può raggiungere una lunghezza di circa 80-115 cm, un’altezza di 45-60 cm e un peso che può variare dai 10 ai 20 kg. In base al luogo di nascita, il manto della Silvicapra può essere di colore marrone con sfumature rossastre o grigio brizzolato, la parte inferiore è bianca, mentre il muso, le zampe e il naso sono nere. La coda è nera, mentre la parte finale terminata con un ciuffetto di peli bianchi che risalta particolarmente e infine possiede due orecchie molto lunghe e appuntite. Presenta una caratteristica striscia verticale che gli solca il centro della faccia, partendo dal naso fino alla cima della testa, di colore nero.

Soltanto i maschi possiedono due possenti corna che tendono verso l’alto, lunghe circa 18 cm. Presenta dimorfismo sessuale, in quanto la femmina è più grande del maschio. Come accennato prima, questo esemplare vive in quasi tutta l’Africa, tranne nel Corno d’Africa, nelle foreste pluviali delle regioni centrali e occidentali del continente. La distribuzione di questo animale è rimasta pressoché invariata dal passato, anche se la popolazione umana presente nelle sue zone di residenza sia aumentata, la presenza di questa antilope è ancora molto diffusa. Anche se il suo ambiente ideale è la savana, in caso di bisogno si spinge anche verso le zone montuose. Riesce ad adattarsi senza problemi al cambiamento del suo habitat a causa dell’uomo con l’avanzamento dell’agricoltura. La Silvicapra è attiva soprattutto durante le ore della notte, mentre durante il giorno preferisce nascondersi tra l’erba alta e tra gli arbusti.

È una preda molto ambita per l’uomo, durante la caccia gli scaglia contro i cani i quali la inseguono assiduamente; la maggior parte delle volte comunque questo cefalofo riesce a seminarli in quanto corre molto velocemente, soprattutto se in pericolo. I maschi di questa specie sono molto territoriali, una volta scelto il territorio, provvederanno immediatamente a marcarlo con secrezioni rilasciate dalle ghiandole preorbitali. In seguito, difenderà il suo territorio dall’intrusione degli altri maschi in maniera molto accanita; gli accoppiamenti quasi mai avvengono con le femmine presenti negli altri territori, ma solo con quelle presenti nella propria area di dominio. Una volta terminati i periodi degli amori, la gestazione della femmina durerà circa 7 mesi, in seguito nascerà un solo piccolo il quale rimarrà nascosto e nutrito dalla mamma per circa due o tre settimane. Nel caso che il piccolo avvertisse il pericolo della presenza di qualche predatore, emetterà un acuto belato, il quale sarà un richiamo potentissmo per i suoi genitori i quali lo sentiranno anche a grosse distanze, correndo immediatamente da lui. La dieta del Silvicapra è composta esclusivamente da foglie, frutta, semi e se obbligati (ma in casi del tutto eccezionali) anche da carogne. Nonostante questo animale vengo spesso cacciato dall’uomo, non è ancora in pericolo di estinzione, infatti, è stato inserito nell’elenco degli animali a basso rischio.

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