Pesce sega

Classe: chondrichthyes | Ordine: pristiformes | Famiglia: pristidae | Specie: pristidae

Pesce sega

Generalità e morfologia:
Il pesce sega vive nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, dal Portogallo all’Angola. Talvolta, ai tropici, risale i fiumi, ma ciò non accade mai nel Mediterraneo. Per quanto riguarda la sua presenza nei mari italiani, si hanno solo scarse notizie. La sua lunghezza può superare i quattro metri e mezzo, di cui un terzo è rappresentato dal rostro, che porta oltre venti paia di denti. La sua pelle rugosa è di colore bruno-grigio sul dorso e sui fianchi. Le pinne pettorali ridotte e poste dietro la testa, la pinna caudale come quella dei selaci, ed il modo di nuotatore, utilizzando la caudale, lo fanno somigliare ad uno squalo. Tuttavia è un raiforme, come dimostrano le fessure branchiali situate sulla faccia ventrale, e gli spiracoli situati sul dorso.

Abitualmente vive in prossimità del fondo e si nutre di pesciolini e di altri animali, crostacei, molluschi e vermi, che trova smuovendo la sabbia con il rostro. Quest’ultimo ha anche un’altra funzione:quando l’animale incontra un banco di pesci, colpisce con la sega a destra e a sinistra, così da accaparrarsi il maggior numero di pesci possibili. Il pesce sega è un viviparo aplacentato.

La femmina dà alla luce una ventina di piccoli che nascono con un rostro già ben sviluppato, ma molle e flessibile. I denti sono avviluppati in una guaina che protegge la madre durante l’incubazione e il parto; questa cade dopo un po’ di tempo, quando il rostro è diventato rigido. Le pinne pettorali del pesce sega vengono consumate localmente, ma questi animali vengono pescati soprattutto per la pelle, da cui si ottiene un cuoio di alta qualità, e per il fegato, ricchissimo d’olio.

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