Colubro ferro di cavallo

Classe: reptilia | Ordine: squamata | Famiglia: colubridae | Specie: hemorrhois hippocrepis

 colubro ferro di cavallo

Il Colubro ferro di cavallo, è un serpente facente parte della famiglia dei colubridi, diffuso soprattutto nelle zone limitrofe al Mar Mediterraneo. È presente maggiormente in Marocco, Algeria, Tunisia, Portogallo, Gibilterra, Spagna e Italia. Nel nostro Paese è possibile avvistarlo in Sardegna e sull’isola di Pantelleria. Questo esemplare è lungo circa 100 – 150 cm, in alcuni casi si sono avvistati esemplari lunghi anche 200 cm, il maschio è più grande rispetto alla femmina.

Presenta un cormo muscoloso, snello e molto agile, ha le squame dorsali lisce, è di colore nero con un particolare disegno reticolare che contrasta il nero con macchie gialle, il ventre è di colore arancione. Finchè non raggiungono la maturità, gli esemplari giovani hanno un corpo bianco o grigio molto chiaro, con macchie su tutto il corpo di colore marroncino. Il suo habitat naturale è composto da zone aride e rocciose, vigneti, pascoli e oliveti.

 

Il Colubro ferro di cavallo, se minacciato o disturbato, reagisce in maniera molto aggressiva, tentando di mordere il suo avversario; il suo morso non è velenoso. Reagirà così solo se impossibilitato alla fuga. La sua dieta è composta da piccoli rettili, uova, piccoli uccellini ancora nel nido e piccoli mammiferi; questo serpente caccia sia di giorno che di notte, senza particolari problemi. Durante la stagione primaverile, il Colubro inizia il periodo dell’accoppiamento, successivamente la femmina deporrà circa 5-10 uova, nascondendole tra le pietre, in buche scavate all’interno della sabbia e ai piedi dei cespugli. Dopo circa due mesi, intorno ad agosto-settembre, le uova si schiuderanno; i piccoli saranno già formati e indipendenti, senza bisogno di particolari cure da parte dei genitori.

Questo esemplare, è inserito all’interno della Convenzione di Berna, cioè la convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa, per prevenirne l’estinzione. Infatti, molti esemplari vengono uccisi a causa del passaggio con le macchine o vengono portati via dal loro habitat nel nord Africa, per essere utilizzati dagli incantatori di serpenti come attrazione turistica. Fino a qualche anno fa, la presenza del Colubro ferro di cavallo in Sardegna, veniva considerata pura leggenda, in quanto non era mai stato avvistato. Soltanto di recente, invece, questo esemplare risiede stabilmente anche in questa zona.

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