Saettone occhirossi

Classe: sauropsida | Ordine: squamata | Famiglia: colubridae | Specie: zamenis lineatus

Saettone occhirossi

Il Saettone occhirossi è un serpente facente parte della famiglia dei Colubridi, deve il suo nome al fatto di essere considerato una vera e propria “saetta” durante i movimenti.

Può raggiungere circa i 2 metri di lunghezza, presenta una colorazione che va dal nocciola al giallo brillante, le squame sono lucide e lisce, con macchie bianche presenti ai bordi, il ventre è di colore grigio-giallastro e può presentare delle striature longitudinali di colore marrone scuro che gli solcano tutto il corpo alla stessa distanza.

Gli occhi sono piccoli e rossi e presenta una stria marrone e giallognola che gli solca gli occhi fino la zona della bocca, una sorta di mascherina.

Il Saettone occhirossi è presente in quasi tutta Europa, ad eccezione della Gran Bretagna, dei Paesi scandinavi e dalla Danimarca; nel nostro Paese è presente soprattutto nel sud dell’Italia, con esclusione della Sardegna.

Il suo habitat naturale è formato da zone calde, asciutte e soleggiate, quindi sceglie quasi sempre, boschi secchi e misti o radure o margini dei boschi come zone dove accamparsi. Può adattarsi tranquillamente anche in vecchie rovine, vigneti, lungo i corsi d’acqua o presso vecchi muri, particolarmente secchi.

Il saettone occhirossi è attivo particolarmente durante il giorno. Durante i periodi estivi, se la temperatura è particolarmente alta, tende a nascondersi in zone fresche e ombrose, per poi uscire durante le prime ore del mattino o durante il crepuscolo.

Durante i periodi invernali va in letargo, rifugiandosi in vecchie tane di topi, resta in attesa fino ai primi di aprile o maggio.

Il Saettone, essendo molto veloce, si muove principalmente lungo il suolo o sopra gli alberi. La sua dieta è composta principalmente da uova e nidiacei, topi, rane e lucertole. La sua tecnica di caccia consiste nel muoversi velocemente, prendendo le sue vittime di sorpresa, azzannarle e soffocarle tra le sue spore; una volta morte allora potrà cibarsi di loro.

Di norma non è un serpente aggressivo, ma se catturato tende a mordere, anche se, fortunatamente, non essendo un esemplare velenoso, il suo morso non provoca particolari danni.

Verso la fine di maggio inizia il periodo dell’accoppiamento, in seguito, durante l’estate, la femmina deporrà circa 5-20 uova le quali si schiuderanno verso settembre.    

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