Tartaruga palustre europea

Classe: reptilia | Ordine: testudines | Famiglia: emydidae | Specie: emys orbicularis

Tartaruga palustre europea

Caratteristiche:
L’Emys orbicularis, meglio conosciuta come tartaruga palustre europea. Si tratta di una specie a rischio estinzione a causa della progressiva distruzione del suo habitat naturale ed è presente solo in pochi esemplari costantemente minacciati dall’inquinamento delle acque con pesticidi e diserbanti.  
Queste tartarughe a differenza delle altre testuggini non sono delle buone nuotatrici pur trascorrendo nell’acqua gran parte della loro vita. Sono stanziali e abitudinarie tanto che una volta trovato un nido o una tana continuano ad utilizzarla per molto tempo. I maschi sono più piccoli delle donne e hanno il guscio più allungato. Le femmine hanno gli occhi gialli, mentre i maschi possono averli anche rossi, arancioni o bianchi. La coda nel maschio è più lunga rispetto alla femmina. Un altro segnale distintivo è la mascella che nel maschio è nera mentre nella donna è gialla. E’ prevalentemente carnivoro e mangia esclusivamente nell’acqua poiché può inghiottire solo se si trova sott’acqua. Si nutre di lumache, molluschi, crostacei ma anche di pesci morti. Non disdegna la vegetazione acquatica.

Habitat:
I loro habitat naturali sono le paludi e gli specchi d’acqua con fondali sabbiosi e ricchi di vegetazione. Non è quindi raro trovarle nelle foci dei fiumi e nelle lagune costiere. Ma si adattano che in ambienti artificiali come canali di irrigazione e i laghetti dei parchi cittadini.

Distribuzione:
Questa specie vive principalmente nelle regioni dell’Europa centrale e meridionale e nel nord dell’Africa, in tutto il Mediterraneo e in quelle del Mar Nero.

Riproduzione:
L’accoppiamento avviene in primavera dopo il letargo invernale. I maschi sono molto aggressivi in questa fase e tendono ad avere un piccolo harem con due o tre femmine. La deposizione delle uova, invece, avviene agli inizi del mese di giugno dopo 30-45 giorni dall’accoppiamento. La femmina colloca il nido a pochi metri dall’acqua in luoghi asciutti ed esposti al calore dei raggi del sole. Nelle regioni del Mediterraneo e del Mar Nero le femmine possono effettuare fino a tre deposizioni con un massimo di 20 uova. Dopo la deposizione il nido viene sigillato con del terreno.

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