Tartaruga stellata

Classe: reptilia | Ordine: testudines | Famiglia: testudinidae | Specie: geochelone elegans

Tartaruga stellata

Caratteristiche:
La tartaruga stellata appartiene alla famiglia delle testuggini, e deve il suo nome al particolare disegno che le venature formano sulla corazza che assume una suggestiva forma di una stella. E’ un animale dal carattere molto tranquillo e timido. Passa gran parte della sua giornata a dormire e a mangiare. Spesso tende a nascondersi e ricerca il buio. Si nutre principalmente di verdure a foglia larga come radicchio, cicorie, lattuga e broccoli. Per garantirgli un’alimentazione equilibrata bisogna aggiungere nella dieta quotidiana anche erbe selvatiche come trifoglio e Tarassaco. Mangia volentieri anche la frutta, mentre vanno assolutamente evitati i cibi di origine animale. Non va in letargo e le ore di maggiore attività le vive la mattina presto e durante il tramonto.

Distribuzione:
E’ una specie originaria del Pakistan, ma, alcuni esemplari si trovano anche in Sri Lanka e in India.

Habitat:
Si tratta di una specie che si adatta bene alla cattività e quindi può essere allevata all’interno di un  terrario, che però deve essere abbastanza grande da contenere almeno due o tre esemplari della specie. Il terrario deve avere una base di almeno 130 centimetri per 100.
Va posizionato vicino ad un punto caldo e accanto va posta una bacinella per l’acqua, abbastanza profonda per consentire alla tartaruga di bere e di bagnarsi. La temperatura dovrebbe aggirarsi intorno ai 32-33 gradi sotto il punto caldo del terrario, per scendere sino a 24-25 nel lato opposto. La temperatura notturna può scendere sino a 20-21 gradi.

Riproduzione:
Durante il periodo dell’accoppiamento bisogna vaporizzare abbondantemente con acqua tiepida il terrario per stimolarne la riproduzione. Il corteggiamento non è molto violento come quello delle altre specie, ma, comunque prevede litigi a colpi di morsi tra gli esemplari maschi.  
La femmina arriva a deporre fino a 15-16 uova due o tre volte in un anno. L’incubazione tra i due e i 5 mesi, ma nel caso si facciano schiudere le uova nell’incubatrice allora occorreranno circa tre mesi e mezzo ad una temperatura costante di 28-30 gradi.

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