Testuggine greca

Classe: reptilia | Ordine: testudines | Famiglia: testudinidae | Specie: geochelone nigra

Testuggine greca

Caratteristiche:
La Testudo Graeca, meglio nota come testuggine greca è una tartaruga di terra. Si tratta di una specie protetta che può essere commercializzata solo nel caso di animali già nati in cattività. Vive in media dai 30 ai 40 anni. Queste tartarughe sono erbivore quindi mangiano principalmente verdure in foglia e frutta.
La lattuga, di cui sono molto ghiotte, però non deve essere la base dell’alimentazione di queste tartarughe, poiché povera di calcio. Da preferire, invece, il radicchio rosso, l’indivia, la scarola, i broccoli, la cicoria, la rucola e l’erba medica tutti ricchi di calcio e fosforo. Gradiscono anche qualche carota, pomodori e frutta di stagione. Si differenzia dalle altre testuggini per la presenza di tubercoli cornei ai lati delle cosce, generalmente assenti nelle altre Testudo.

Distribuzione:
Questa tartaruga è molto diffusa in Europa, Asia e Africa. E’ presente in Italia, Grecia orientale, Spagna, Turchia, in alcune isole del Mar Mediterraneo e lungo le coste bulgare e romene del Mar Nero. In Asia Minore si può trovare dall’Iran fino ai confini del Pakistan. Nel Nord Africa è diffusa in Marocco, Algeria, Tunisia e Libia.

Habitat:
Gli habitat variano a seconda della sottospecie ma devono essere caratterizzati sempre da inverni miti con precipitazioni moderate ed estati secche con temperature elevate. Preferisce la vegetazione bassa cespugliosa della gariga, gli arbusti della macchia mediterranea e nel sottobosco collinare, dove trova rifugio e cibo. Prediligono i climi temperati.

Riproduzione:
L’accoppiamento delle testuggini greche avviene prevalentemente in primavera, al risveglio del letargo invernale. La femmina depone le uova in estate e l’incubazione dura circa otto settimane. Devono essere sempre ben coperte dalla terra e non trovarsi in un luogo troppo assolato. Quando la deposizione avviene alla fine dell’estate o ai primi d’autunno i piccoli devono essere allevati artificialmente in un terrario per evitare che la temperatura scenda troppo al di sotto dei limiti.

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