Vipera dal corno

Classe: reptilia | Ordine: squamata | Famiglia: viperidae | Specie: vipera ammodytes

Vipera dal corno

La Vipera del corno, è un serpente velenoso facente parte della famiglia dei Viperidae, al quale deve il suo nome all’appendice carnosa che gli spunta dal muso, simile appunto ad un corno. Questo esemplare può arrivare ad un massimo di 90 cm di lunghezza, molto raramente può arrivare al metro, presenta una colorazione che va dal marrone al grigio, lungo tutto il corpo presenta una linea di colore più scuro che assume una trama a zig zag e una serie di rombi uniti in maniera irregolare. La vipera dal corno è la vipera più velenosa e pericolosa per l’uomo, fortunatamente tende quasi sempre a scappare, in quanto è un serpente molto timido e poco aggressivo, naturalmente se braccato, tenderà a mordere, iniettando così il suo veleno letale, se non si interviene immediatamente.

E’ possibile avvistarla in tutta la parte nord-est dell’Italia, nell’Australia meridionale, in Romania, Bulgaria, nella Penisola Balcanica, Grecia e Turchia occidentale.

Il suo habitat naturale è composto da zone pietrose e soleggiate dove crogiolarsi al sole, apprezza anche molto risiedere all’interno di cataste di legna, tronchi di alberi e muri a secco. Può arrivare fino ad un massimo di 2000/2500 metri di altitudine.

Questo esemplare risulta essere attivo solo durante le prime ore della mattina e dopo il tramonto, durante le ore del giorno, ama stare sdraiato a “prendere il sole” in quanto è fondamentale per lui per potersi autoregolare. Se il sole diventa troppo cocente, andrà a ripararsi all’ombra, mentre durante i periodi freddi, la Vipera del corno va in letargo.

La sua dieta è composta da roditori, topi, piccoli mammiferi, lucertole e uccelli di piccole dimensioni. Una volta individuata la sua vittima, la Vipera del corno, la morde velocemente, segue la preda per pochi secondi, finchè il veleno non faccia effetto e una volta morte, le ingoia tutte intere dalla parte della testa. La digestione è molto lunga, quindi per diversi giorni, non avrà più bisogno di nutrirsi.

In primavera, con il risveglio dal letargo, questo serpente inizia il periodo dell’accoppiamento, inscenando particolari danze per conquistare la femmina e di combattimenti con i maschi. Successivamente la femmina deporrà circa 5-20 uova, una volta schiuse, i piccoli saranno già indipendenti e saranno lunghi circa 15-20 cm.  

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