Airone guardabuoi

Classe: aves | Ordine: pelecaniformes | Famiglia: ardeidae | Specie: bubulcus ibis

Airone guardabuoi

Generalità e morfologia:
Conosciuto con il nome scientifico di Bubulcus ibis, si tratta di un uccello facente parte della famiglia degli ardeidi. Minacciato dall’incremento esplosivo delle zone urbane, l’airone guardabuoi è ad oggi specie protetta, eppure troppo spesso oggetto delle attenzioni da parte dei bracconieri.

Aspetto:
La taglia di questo suggestivo volatile è media, di norma non supera i 50 centimetri di altezza e il suo piumaggio è di bianco candido. Dotato di collo corto e becco giallo, le zampe sono di un caratteristico grigio. Durante il periodo riproduttivo i maschi mostrano un piumaggio colorato di arancione non solo sulla nuca, ma anche sul dorso, in prossimità del becco e delle zampe.

Distribuzione e Habitat:
Presente in Asia, Africa, Americhe che in buona parte dell’Europa meridionale, l’airone guardabuoi è specie presente anche nel sud e nel centro d’Italia, per quanto negli ultimi decenni si sia verificato un insolito adattamento da parte del volatile ai climi delle zone peninsulari più settentrionali, dove non disdegna di nidificare. In linea generale si può confermare che dal XX secolo il suo areale abitativo si sia gradualmente ampliato.
L’airone guardabuoi abita frequentemente ambienti umidi, ma non disdegna i campi seminati e arati e non di rado è possibile osservarlo intento a seguire trattori durante le varie fasi agricole di dissodamento della terra, e proprio da questa sua attitudine probabilmente ha ottenuto il suo nome.

Biologia e riproduzione:
Non si tratta di un volatile solitario, per quanto le comunità di aironi guardabuoi non superino mai i 10 esemplari. Durante il periodo riproduttivo nidifica in garzaia (nidificazione collettiva caratteristica di diverse specie di aironi) e sceglie come location salici arbustivi o altre piante sempre che crescano in boschi umidi.

Alimentazione:
Mangia quel che il suo habitat gli offre: di norma segue le mandrie domestiche o selvatiche posandosi sul dorso degli animali per nutrirsi dei parassiti presenti, ma non disdegna nemmeno di nutrirsi di pesci, di cui è ottimo pescatore, anfibi, invertebrati, siano essi terricoli o acquatici e roditori. E’ il terrore delle arvicole, che spesso condividono con l’airone guardabuoi la passione per i campi arati.

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