Cenerino

Classe: aves | Ordine: psittaciformes | Famiglia: psittacus | Specie: psittacus erithacus

Cenerino

Generalità e morfologia:
Il Cenerino rappresenta senza dubbio uno dei pappagalli più diffusi e conosciuti al mondo ed è oggetto di una grande importazione finalizzata al suo acquisto in qualità di animale da compagnia. Come suggerisce il suo nome, il piumaggio è predominato da un colore di base grigio cenere con focature tendenti al bianco sul groppone e rossastre sulla coda. Nei primi anni di vita la colorazione dell’iride è scura e crescendo tende a diventare molto più chiara. La lunghezza totale del corpo raggiunge i 35 centimetri negli esemplari adulti per un peso di circa mezzo chilogrammo. La specie dei Cenerini è piuttosto longeva e può vivere anche fino ai cinquant’anni. Habitat: La specie vanta una grande distribuzione geografica, in particolar modo nel continente africano dalla Guinea al Congo, dal Ghana alla Nigeria fino alla Tanzania ed al Kenya. In natura il pappagallo Cenerino preferisce vivere presso le aree pianeggianti delle foreste o nelle savane alberate.

Vita sociale e comportamento:
I Cenerini sono esemplari molto gregari ed i vasti gruppi che formano si spostano giornalmente su vaste aree, a volte coprono addirittura distanze di 30 km ed attraversano in volo le zone costiere in cerca di cibo. Quando allevato dall’uomo, questo pappagallo  mostra spiccate capacità di apprendere e ripetere il linguaggio umano – si stima che impari e riconosca un bagaglio minimo di 2000 parole – e nonostante sia di natura particolarmente schivo e riservato sa molto affezionarsi al suo padrone.

Corteggiamento e riproduzione: 
In natura le femmine della specie sono solite preparare un accogliente nido destinato alla cova delle uova, in genere 3 o 4, durante la stagione delle piogge. La cova dura circa trenta giorni ed è un compito riservato esclusivamente alle femmine: i maschi nel frattempo assistono la loro compagna procurandole del cibo ed aiutandola a nutrirsi. I piccoli di Cenerino rimangono nel nido per lungo tempo e solo verso i tre mesi di vita saranno pronti a “spiccare il volo” lontano dai loro genitori.

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