Codazzurro

Classe: aves | Ordine: passeriformes | Famiglia: muscicapidae | Specie: tarsiger cyanurus

Codazzurro

Il Codazzurro, facente parte della famiglia dei Muscicapidae, è un piccolo passeriforme lungo circa 13 cm con un peso di circa 18 grammi. Precedentemente classificato sotto la famiglia dei Tordi e solo da poco cambiato di specie, questo esemplare, molto simile al Codirosso, ma più piccolo, presenta una differente colorazione del piumaggio in base al sesso. Il maschio è di colore blu scuro nelle zone superiori, nel collo e nella coda; il groppone è di colore blu più acceso, la gola bianca, il petto e le zone inferiori grigie con striature più scure e infine i fianchi di colore arancio.

La femmina invece è marrone in tutte le zone dove il maschio è di colore blu, la gola bianca, il groppone blu chiaro e la coda blu scuro. Questo esemplare nella giovane età invece presenta una colorazione puntellata, molto simile al Pettirosso e la coda grigia con striature blu.

La colorazione in tenera età è uguale per tutti, soltanto con lo sviluppo, la muta cambia in base al sesso. Il Codazzurro è un uccello molto vitale, saltella e agita coda e ali di continuo. È un uccello migratorio presente soprattutto in Asia, nord d’Europa, Finlandia, Giappone e Siberia. Durante i periodi invernali è possibile avvistarlo principalmente in Asia, India e nell’Himalaya. Il suo habitat naturale è composto da foreste miste di conifere e sottoboschi, caratteristica fondamentale che deve essere presente è l’umidità della zona, senza la quale questo esemplare non potrebbe sopravvivere.

La sua dieta è composta principalmente da piccoli invertebrati, i quali cattura durante il volo, ma non disdegna anche frutta e semi. Si ciba maggiormente di frutta fresca presa direttamente dagli alberi, ma in assenza di cibo, si nutre anche da quella trovata al suolo. Il canto è anch’esso molto simile al cugino Pettirosso è simile ad un uiic ripetuto. Durante il periodo dell’amore il maschio è sovente intonare un verso molto malinconico, una specie di chiamata continua taac taac, per impressionare la femmina. Una volta formata la coppia, sarà la femmina a costruire il nido. Il giaciglio verrà deposto al suolo, in zone particolarmente nascoste e sarà costruito con il materiale trovato per terra. Una volta terminata la costruzione, la femmina deporrà circa 5 uova le quali saranno covate fino alla nascita e successivamente, sfamati da entrambi i genitori finchè i piccoli non saranno in grado di volare in autonomia. Nel 2012 questo uccello è stato avvistato dopo molto tempo nel nostro Paese, nel quale non risiede quasi mai.

Schede Uccelli