Cornacchia grigia

Classe: aves | Ordine: passeriformes | Famiglia: corvidae | Specie: corvus cornix

Cornacchia grigia

La Cornacchia grigia, facente parte della famiglia dei Corvidae, è l’altro esemplare maggiormente diffuso in Italia, insieme alla cugina Cornacchia nera, con la quale convive in maniera pacifica.

È un esemplare molto diffuso, non solo in Italia, è possibile avvistarlo in tutta Europa, nonché Asia ed Egitto. Distinguibile dai suoi parenti per per le sue dimensioni e per il colore del suo piumaggio; il manto, a differenza della Cornacchia nera, è completamente grigio, con solo alcune zone di colore nero. Presenta una lunghezza di circa 50 cm, un peso di 360 gr. e un’apertura alare di 95 cm circa; gli altri esemplari della sua specie sono leggermente più piccoli.

La Cornacchia grigia presenta un richiamo molto forte e roco, intona un suono simile ad un craak craak, il quale utilizza come avvertimento per indicare la dominanza del territorio in cui è presente, scoraggiando eventuali ospiti indesiderati a risiedere in quella zona.

La sua alimentazione è molto varia, si ciba principalmente di animali morti, frutta, pulcini e uova di altri nidi; caratteristica comune con i membri del suo genere, i quali restano uno dei motivi principali di estinzione di altre specie di uccelli, in quanto razziando in maniera violenta i vari nidi non ne hanno permesso la riproduzione.

Molto odiata dai coltivatori, la cornacchia grigia può distruggere intere distese di campi coltivati, per la sua abitudine alla vicinanza con l’uomo, in maniera del tutto sfacciata, può rubare il cibo dai piatti dei ristoranti lasciati incustoditi sopra i tavoli all’aperto, nonché dalle ciotole degli animali domestici.

Tra marzo e maggio, la Cornacchia grigia si prepara alla costruzione del nido (utilizza la stessa tecnica della Cornacchia nera, quindi nido a forma di coppa, costruito con ramoscelli ed erbe, disposto sopra i rami degli alberi più alti), depositando circa 6 uova, le quali saranno covate per circa 20 giorni. Successivamente i piccoli saranno sfamati da entrambi i genitori per circa 5 settimane, solo allora i nascituri saranno pronti a lasciare il nido in completa autonomia.

Per quanto questa specie in alcuni casi si sia molto adattata alla vicinanza dell’uomo, tende a mantenerne sempre le distanze, a meno che non venga allevata fin da piccola, in questo caso manterrà delle relazioni molto strette con esso.

Famosa per la sua straordinaria intelligenza, la Cornacchia grigia è stata protagonista di molte storie e leggende, tra cui quella di essere il messaggero delle streghe.

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