Falco pellegrino

Classe: aves | Ordine: accipitriformes | Famiglia: falconidae | Specie: falco peregrinus

Falco pellegrino

Generalità e morfologia:
Con le sue ben 21 sottospecie riconosciute, il Falco pellegrino rappresenta la specie di Falconide con il più ampio areale. Esso ha una lunghezza compresa tra i 34 ed 58 cm con un’apertura alare di 80-120 cm, le femmine sono più grandi degli esemplari maschi di circa 1/3. In età adulta il colore del piumaggio diventa tendenzialmente nero-bluastro con striature grigie e nere sulla punta delle ali e della coda ma ovviamente ogni sottospecie  presenta determinate peculiarità cromatiche. La vita medie è di circa 17 anni. Habitat:  Il Falco Pellegrino è diffuso praticamente in tutto il mondo fatta eccezione per le regioni polari. La sua diffusione ha determinato diverse forme di adattamento agli ambienti più disparati: dalle tundre ai deserti, dalle praterie alle boscaglie. In alcuni casi si è assistito addirittura ad una forte urbanizzazione di alcune sottospecie che scelgono campanili ed alti edifici come dimora fissa. In Italia è possibile osservarlo soprattutto presso spazi aperti ed in prossimità di corsi d’acqua.

Vita sociale e comportamento:
Il Falco Pellegrino è comunemente considerato uno dei predatori volatili più astuti ed aggressivi. Esso è capace infatti di cacciare le sue prede con grandissima abilità riuscendo a scendere con le ali chiuse in picchiata sulla preda anche ad una velocità di 300 km/h. Oggetto della sua caccia sono soprattutto uccelli, in particolare piccioni. Una volta bloccata la sua vittima viene dapprima stordita con un violento colpo d’artigli e successivamente uccisa con il becco. In genere il Falco Pellegrino vola generalmente a quote piuttosto alte in modo tale da avere una migliore visuale sul terreno sottostante.

Corteggiamento e riproduzione:
 Le coppie di Falchi Pellegrini hanno la tendenza a rimanere insieme per tutta la vita e cercano un nuovo partner solo in caso di morte dell’altro/a. La femmina depone dalle 3 alle 4 uova (non sono rari “parti” ben più abbondanti) che vengono covate per circa 35 giorni. Il nido viene ricavato direttamente dal terreno o in riparate cavità rocciose.

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