Fregata minore

Classe: aves | Ordine: suliformes | Famiglia: fregatidae | Specie: fregata ariel

Fregata minore

Generalità e morfologia:
La Fregata Minore è una delle numerose specie appartenenti alla famiglia dei Fregatidi conosciute anche con il nome di “aquile di mare”.  Il piumaggio di questa specie in particolare è completamente bruno fatta eccezione per le regioni dei fianchi che presentano focature bianche. In lunghezza l’uccello raggiunge i 110 cm con un’apertura alare di circa 2 metri, anche la coda appare molto lunga con una caratteristica biforcazione all’estremità. Il becco di color arancio presenta un’estremità uncinata grazie alla quale l’uccello può catturare abilmente pesci di cui nutrirsi. Habitat: La Fregata Minore è diffusa esclusivamente lungo le regioni costiere dell’Oceano Pacifico e dell’Oceano Indiano, in particolare in Madagascar e nell’Australia Settentrionale.

Vita sociale e comportamento:
Le Fregate Minori, così come tutte le specie appartenenti alla medesima famiglia, non sono uccelli troppo socievoli e bonari né in natura né in cattività. Spesso li si osserva aggredire con ferocia altre specie di uccelli acquatici al fine di cibarsene o di “rubare” loro le prede appena cacciate. La specie sopperisce alla propria incapacità di volare con una spiccata agilità nel volo: questa grande resistenza ed abilità dipende principalmente dalle grandi e robuste ali di cui è dotata tanto che può essere addirittura capace di rimanere in volo per oltre una settimana fermandosi solo sporadicamente in terra per cibarsi o per predisporre il nido in vista dell’accoppiamento. Gli alimenti principali della dieta delle Fregate Minori sono costituiti da pesci volanti, meduse, calamari e tartarughe ma non disdegnano neppure le uova ed i pulcini di altre specie o della propria.

Corteggiamento e riproduzione: 
Nel periodo dell’amore il maschio di Fregata Minore attira la femmina e l’invita all’accoppiamento gonfiando in modo vistoso la sacca posta in prossimità della gola ed aprendo ripetutamente le grandi ali. Lo spettacolo è corredato anche da forti vocalizzi.
Il nido viene predisposto su arbusti non troppo alti o direttamente sul terreno se la zona prescelta appare particolarmente sicura e tranquilla. La femmina depone un solo uovo per volta che sarà incubato con la collaborazione del maschio per un tempo minimo di 40 giorni. La cura dei futuri nascituri sarà protratta per almeno 7 mesi, età nella quale il piccolo comincerà a ricoprirsi di piume.

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