Storno roseo

Classe: aves | Ordine: passeriformes | Famiglia: sturnidae | Specie: pastor roseus

Storno roseo

Lo Storno roseo è un uccello facente parte della famiglia degli Sturnidi, ed è molto famoso in quanto è l’unico della specie Pastor. Questo esemplare è lungo circa 22 cm, possiede un peso di 75 gr e un’apertura alare di 36 cm, gli studiosi più esperti, ne riconoscono subito l’età in quanto il piumaggio e il colore si differenziano da esemplari giovani ad esemplari adulti. I primi sono di color marrone scuro con striature color castagna, sono sprovvisti quasi del tutto del folto piumaggio che caratterizza gli esemplari adulti sopra la testa e sono poco vistosi. I secondi invece, sono di colore nero con riflessi metallici sopra, la testa, il collo, le ali e la coda, il resto del corpo è di colore rosa (molto brillante e particolare) e sopra il capo presentano appunto un folto piumaggio molto vistoso.
Nei mesi invernali, quindi fra ottobre e gennaio, il colore del piumaggio appare molto meno brillante che nei mesi estivi.

Il loro richiamo e il loro canto sono molto particolari in quanto sono molto simili a quelli dello Storno, ma sono più musicali e sonori, ricordano quasi un canto.

Predilige zone asciutte e aperte, come le steppe e le distese agricole; durante i mesi in cui cavallette e altri insetti sono molto abbondanti, non è raro vedere questo esemplare spingersi fino in Francia e nel Regno Unito per procacciarsi il cibo in abbondanza. Nei restanti mesi in cui la presenza di insetti scarseggia, si nutre principalmente di semi e frutti.

Normalmente è possibile vederlo risiedere nell’ Europa orientale, scaglionando tutta l’Asia. È un uccello migratorio, durante i mesi caldi risiede stabilmente in India, dove è possibile vederlo aggirarsi per i suoi cieli in grossi stormi (molto spesso si unisce in volo ai suoi cugini Storni per migrare da un luogo all’altro).

Lo Storno roseo non ha un periodo preciso per la nidificazione, in quanto si orienta molto spesso in base al periodo in cui prevale l’abbondanza di cibo, tra cui le cavallette, per poter sfamare i propri piccoli, motivo per cui tende a covare una sola volta l’anno. La costruzione del nido avviene in maniera molto rapida e semplice, viene costruito con ramoscelli ed erba e posizionato in luoghi sicuri come cumuli di rocce, cavità nel terreno e nei muri. Una volta costruito, la femmina deporrà all’incirca 6 uova, le quali saranno covate per ben 12 giorni. Una volta nati, i piccoli resteranno nel nido, alimentati da entrambi i genitori per circa 20 giorni, dopodiché saranno pronti per volare in completa autonomia.

Una tra le tante particolarità di questo esemplare è quella di non cercare la solitudine, ma di costruire il nido e di vivere, sempre in colonie formate da migliaia di coppie della sua specie.

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