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30.06.09

Le origini del cavallo domestico

I ricercatori hanno tracciato le origini dell'addomesticamento del cavallo tornando indietro di circa 5500 anni fino alle popolazioni Botai che abitavano nelle steppe del Kazakistan. La scoperta anticipa di 100 anni la datazione che fino ad ora si credeva fosse l'inizio del periodo di addomesticamento dei cavalli, solo 2000 anni dopo i cavalli sarebbero arrivati in Europa. I risultati dello studio mettono in luce il fatto che i primi cavalli furono addomesticati non solo per essere cavalcati, ma anche per fornire alle popolazioni locali un'importante fonte di sostentamento alimentare, sembra infatti che le popolazioni Botai si nutrissero della carne e del latte dei loro cavalli. In seguito a complessi studi ed analisi genetiche il gruppo di ricerca ha scoperto che nel quarto millennio A.C. i cavalli del Kasakistan furono selettivamente allevati per usi domestici, le analisi effettuate sulle ossa rinvenute nella regione mostrano che la razza selezionata dalle popolazioni locali possedeva delle caratteristiche simili a quelle dell'era del bronzo, ma differenti dallo standard di razza della popolazione selvatica, cị sta a dimostrare che i cavalli furono selezionati per le loro caratteristiche fisiche. Le analisi effettuate sulle ossa delle mandibole alla ricerca di eventuali danni da morso, hanno messo in luce che effettivamente i cavalli venivano montati con redini. Le zone steppiche ad est dei monti Urali sono ben conosciute per essere state il primo habitat dei cavalli selvatici migliaia di anni fa. Le popolazioni del posto hanno imparato a conoscere i cavalli e il loro potenziale come fonte alimentare, la loro rusticità li rende particolarmente adatti a pascolare anche in situazioni di freddo estremo e la presenza della neve non costituisce grossi problemi come invece avviene per gli ovini e caprini, che in inverno spesso necessitano di foraggiamenti addizionali.

University of Exeter