Ape

Classe: insecta | Ordine: hymenoptera | Famiglia: apidae | Specie: apis mellifera

L’ape è uno degli insetti che maggiormente affascinano non solo entomologi ed esperti, ma anche gente comune che vuole capire come funziona il complicato impero delle api. Tutti conosciamo la storia dell’ape regina, in poco conosciamo tutti gli “strati sociali” che contraddistinguono questo insetto da tutti gli altri. E non c’è solo questo da sapere, ma tanto altro…

L’ape regina, la più famosa in assoluto, già prima di nascere ha il cosiddetto sangue blu e prima ancora di vedere la luce ha un destino assolutamente segnato. Si chiama “cella reale” quella sorte di uovo a forma di stalattite in cui l’ape regina inizia a formarsi e, una volta nata e cresciuta, sotto di lei, al suo servizio e per far funzionare l’alveare, avrà circa 45.000 api operaie, anche se a volte sono di più.

Sembrerebbe una favoletta per bambini ma è la verità: l’ape regina ha davvero le capacità necessarie per governare, letteralmente, tutta la struttura, portandola avanti fino alla sua morte quando lo scettro passa alla nuova nata.

Le api operaie costituiscono la parte fondamentale dell’alveare e, sebbene l’ape più importante sia quella regina, senza le operaie l’impero non potrebbe andare avanti e si fermerebbe al principio. Necessario precisare che le api operaie, che compongono una categoria, possono far parte di tantissime altre sottocategorie che vengono molto spesso ignorate completamente.

L’ape covatrice, appartenente alle api operaie, svolge uno dei lavori più importanti per l’alveare: la cova delle uova, come fa intuire il nome.

L’ape europea è diffusa in tutto il mondo, e non ci sono picchi particolari di diffusione. C’è preoccupazione tra gli esperti legata alla sua estinzione, che porterebbe inevitabilmente verso la fine anche l’intero ecosistema. Il nome scientifico è “Apis mellifera“. Quando un’ape operaia infligge il suo pungiglione nel nemico, rilascia sostanze che inducono anche le altre api operaie ad aggredire e a rilasciare i loro veleni, che negli uomini salvo allergie gravi non causano la morte ma solo un gran dolore e fastidio prolungati.

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