Facocero

Classe: mammalia | Ordine: artiodactyla | Famiglia: suidae | Specie: phacochoerus africanus

Facocero

Il facocero viene considerato il più sgraziato di tutti i suidi. La sua enorme testa appiattita, disseminata di grosse verruche, è caratterizzata dalla posizione degli occhi, lontani l’uno dall’altro e situati molto indietro. Il corpo tozzo, sostenuto da sottili membra, è coperto sul collo e sul dorso da rade setole che formano quasi una criniera lasciando il resto del corpo quasi nudo. La pelle e le setole del facocero sono di colore bruno scuro o nerastre; mentre nei maschi, in una piega della pelle a livello delle guance, vi sono dei peli bianchi. I giovani facoceri hanno una dentatura completa di trentaquattro denti, mentre negli adulti restano solo gli ultimi quattro molari e i canini, che nei due sessi assumo proporzioni mostruose.

I canini superiori possono raggiungere i 50 cm di lunghezza, incurvandosi prima verso l’esterno della bocca e poi verso l’alto; solo l’estremità è coperta dallo smalto. Il facocero arriva a misurare il metro e trenta di lunghezza, più un 40 cm circa di coda, molto sottile, la cui estremità presenta un ciuffo di peli. L’altezza si aggira sui 60 cm, mentre il peso può arrivare ai cento chili nei maschi adulti. Distribuzione, habitat ed abitudini: Il facocero ha una vastissima distribuzione in Africa, soprattutto nell’est e nel sud. Abita preferibilmente le savane e le foreste non troppo fitte.

Di costumi diurni, è divenuto notturno nelle regioni in cui viene cacciato con maggiore accanimento.
Generalmente i facoceri si spostano da soli, in coppia o in piccoli gruppi familiari compasti da una o due femmine con prole; i maschi vivono per lo più in solitaria.

Quando cerca il cibo, il facocero si mette in ginocchio per frugare nel terreno. Lo sfregamento provoca la formazione di una callosità che si ritrova anche nel feto. Spesso il facocero si nasconde nella tana dell’oritteropo, che allarga con le zanne. Durante gli incendi di una boscaglia non fugge, ma resta nella barriera di fuoco fin quando il fuoco non lo oltrepassa. Nonostante l’aspetto è un animale inoffensivo; se si sente attaccato si difende energicamente provocando gravi lesioni con le zanne. Quando fugge il facocero raggiunge una velocità di 50 km/h; solitamente silenzioso, grugnisce quando scava nel terreno in cerca di radici e tuberi, il cibo preferito. Onnivoro, non rifiuta gli animali morti. Dopo una gestazione di 170-175 giorni, nascono dai 2 ai 4 piccoli di colore rossastro.
In cattività i facoceri vivono fino a 12 anni. L’uomo e i carnivori danno una caccia spietata al facocero dato che la sua carne è piuttosto saporita.

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