Gatto selvatico

Classe: mammalia | Ordine: carnivora | Famiglia: felidae | Specie: felis silvestris

Gatto selvatico

Il gatto selvatico è un mammifero facente parte della famiglia dei Felidae, a questa categoria fanno parte ben ventuno specie di gatto selvatico, differenti per dimensioni e colore. Questo esemplare è presente in diverse aree, è possibile avvistarlo in Africa, Asia, Europa, Cina, India e Mongolia. Fa parte di questa categoria anche il classico gatto domestico che tutti noi conosciamo, pare infatti che questo animale sia stato addomesticato circa 10000 anni fa, con l’avvento dell’agricoltura e con il bisogno da parte dei contadini di proteggere il raccolto dai roditori.

Molti esemplari di gatto domestico introdotti  in diverse aree geografiche, sono tornati allo stato selvaggio nel momento in cui non sono più venuti a stretto contatto con l’uomo. L’aspetto del gatto selvatico è molto simile a quello domestico, anche se si differenzia da quest’ultimo per via della colorazione e della dimensione, infatti, il gatto selvatico può essere di colore giallo chiaro o marrone con strisce o chiazze nere. La lunghezza di questo felino può variare dai 36 agli 80 cm, il peso varia dalla corporatura, passano da 1.6 Kg per le razze piccole fino a 13 Kg per quelli di taglia grossa. Questo animale è estremamente adattabile, infatti, non ha un habitat naturale preferito in quanto può vivere in qualunque luogo, dal proprio areale a quello desertico a quello delle savane arbustive a quello delle foreste secche e così via. Il gatto selvatico è molto diffidente verso gli esseri umani, non vive mai vicino a luoghi abitati.

Questi animali sono estremamente territoriali, il maschio tende a delineare,  attraverso la marcatura di feci e urine, zone più ampie rispetto a quelle delle femmine. Il maschio tende a vivere sempre in zone dove confina con le altre femmine. La sua dieta è composta principalmente da insetti, roditori, conigli e lucertole; meno frequenti ma comunque possibili prede possono essere gli uccelli, i pesci, gli anfibi, gli scorpioni e alcuni piccoli di altre specie. Tra febbraio e marzo inizia il periodo degli accoppiamenti, in seguito il periodo di gestazione della femmina durerà circa 56-69 giorni. La femmina partorirà una sola volta all’anno dai due ai cinque piccoli. Prima della nascita, la mamma preparerà un rifugio sicuro dove lasciare e accudire i piccoli, i quali inizialmente sono ciechi. Dopo circa 12 giorni inizieranno ad aprire gli occhi e inseguito, seguiranno la mamma nella ricerca del cibo.

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