Lince

Classe: mammalia | Ordine: carnivora | Famiglia: felidae | Specie: lynx rufus

Lince

Generalità e morfologia:
La lince è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei felini. E’ conosciuta anche con il nome di Gattopardo e lupo del cerviere. E’ un animale molto schivo e solitario e gravemente minacciato di estinzione. Sono caratterizzati dalla presenza di ciuffi di peli sulle punte delle orecchie e la coda corta, Il manto è caratterizzato da macchie più scure e assume varie gradazioni di tono a seconda del territorio in cui vivono per consentire alla lince di mimetizzarsi con l’ambiente circostante. Sarà quindi più chiaro al nord e più scuro al sud. Sono alti circa mezzo metro e arrivano a pesare fino a 30 chili. Si nutrono principalmente di caprioli e selvaggina che catturano con la tecnica dell’agguato: restano nascoste e al momento opportuno saltano fuori e azzannano la preda. Hanno l’olfatto molto sviluppato. La lince è un animale solitario che fa vita sociale solo nel periodo degli accoppiamenti. E’ attivo prevalentemente nelle ore serali.

Habitat:
La lince preferisce gli habitat caratterizzati da foreste, radure e canaloni dove riesce a trovare più facilmente di che sfamarsi. La lince, infatti, si nutre principalmente di caprioli, camosci, marmotte, volpi, lepri, conigli o uccelli. Si adatta a climi diversi ma preferisce quelli temperati dell’Europa centrale e meridionale.

Distribuzione:
Vive principalmente nelle regioni dell’ Europa continentale, dove però la sua presenza è sempre più rara e la sua sopravvivenza è seriamente a rischio a causa della progressiva distruzione del suo habitat naturale, per lo scarseggiare delle prede e per la caccia smodata nei decenni passati da parte dell’uomo interessato alla sua pregiata pelliccia. Attualmente alcuni esemplari di lince vivono nelle montagne della Svizzera, in Austria, in Germania, sulle Alpi e nei Balcani. Ridotti al lumicino gli esemplari nella penisola iberica. In Italia il programma di ripopolamento non ha avuto molto successo anche se alcuni esemplari sono stati avvistati sugli Appennini.

Riproduzione:
Il periodo della riproduzione va dal mese di gennaio a quello di marzo. Prima dell’accoppiamento il maschio corteggia la donna per alcuni giorni. Dopo l’accoppiamento la femmina si allontana e va a cercare un luogo sicuro dove preparare la tana per partorire. Di solito sceglie alberi cavi o caverne. Il periodo di gestazione dura 70 giorni trascorsi i quali la femmina darà alla luce fino a 5 cuccioli. I piccoli sono cechi fino a due settimane. Già dopo sei settimane vanno a caccia con la madre. Lo svezzamento si ha dopo 4 mesi. I piccoli restano con la madre fino al compimento di un anno quando diventano sessualmente maturi e lasciano la tana.

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