Orso polare

Classe: mammalia | Ordine: carnivora | Famiglia: ursidae | Specie: ursus maritimus

Orso polare

Generalità e morfologia:
L’Ursus maritimus, meglio conosciuto come Orso polare, è un mammifero appartenete alla famiglia Ursidae. La mole di questo candido animale è davvero sorprendente: in posizione eretta un maschio adulto può arrivare a misurare anche più di due metri d’altezza per un peso che raggiunge i 600 kg. Inconfondibile e fittissimo è il suo bellissimo manto bianco che gli permette di trattenere e ridurre la dispersione del calore inoltre, nonostante sia molto chiaro, ha una grande capacità di assorbire i raggi UV.  Gli arti sono molto ben sviluppati e massicci e le zampe presentano una leggera palmatura che permette all’animale di nuotare più agevolmente. Habitat: L’Orso polare è distribuito in tutta la regione artica ed in particolare in Canada, Alaska, Russia, Groenlandia, Norvegia ed Islanda.

Vita sociale e comportamento:
Grandissimi nuotatori e temibili cacciatori, gli Orsi passano l’intera giornata alla ricerca di ricche prede di cui nutrirsi ed in particolari di uccelli, volpi polari, renne e foche. Nella caccia di quest’ultime è molto interessante osservare come l’animale si apposti presso la spaccatura del ghiaccio aspettando che la foca risalga in superficie per respirare: in quel momento, sorprendendola in velocità, riesca ad ucciderla con una violenta zampata. Alcuni grandi esemplari maschi si azzardano anche a cacciare, direttamente sotto la superficie dell’acqua, piccoli beluga o narvali. Pasti così abbondanti permettono all’animale di trascorrere anche più di un settimana senza cibarsi ulteriormente. La specie ha inoltre la capacità di comunicare con i propri simili attraverso un ricchissimo corredo di suoni e gesti corporei che prevedono anche un forte contatto fisico, ad esempio il curioso strofinio dei nasi è una richiesta di cibo.

Corteggiamento e riproduzione:
Il periodo dell’accoppiamento rappresenta un momento dell’anno molto particolare poiché le femmine disponibili non sono sempre numerose (queste si accoppiano infatti solo ogni tre anni e cioè solo quando i figli già presenti sono abbastanza grandi per vivere autonomamente) e quindi sono contese con violenza. Il parto avviene generalmente tra novembre e gennaio e la mamma dà alla luce di media due cuccioli che si ciberanno del latte materno per alcuni mesi.

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