Rinoceronte

Classe: mammalia | Ordine: perissodactyla | Famiglia: rhinocerotidae | Specie: rhinocerotidae

Rinoceronte

I rinoceronti sono animali massicci, di dimensioni e peso molto considerevoli; la regione facciale serve da supporto a uno o due corni, posti uno dietro all’altro. Il collo è breve, il corpo poderoso, coperto da una pelle molto spessa o corazzata, quasi interamente nuda. La coda è piccola, le zampe appaiono corte e robuste, ma non tozze. I quattro piedi sono provvisti di dita munite di zoccoli separati. La bocca è piccola, il labbro superiore allungato nella parte centrale in forma di proboscide (tranne che nel rinoceronte bianco), mentre il labbro inferiore risulta arrotondato o tronco. La pelle forma pieghe poco sporgenti o si divide in placche separate da solchi profondi, rivestiti di pelle più fine e meno rigida. E’ solcata da una sorta di rete e presenta una serie di balzi a forma di borchie che le conferiscono l’aspetto di un disegno. Solo il bordo degli orecchi e la coda, larga e piatta, sono ornati di peli.

I corni, formazioni cutanee, hanno una struttura fibrosa; la base, larga e arrotondata, poggia sulla pelle spessa, senza essere impiantata nell’osso. La dentatura è sempre incompleta. I canini mancano nelle due mascelle.

Distribuzione ed habitat del rinoceronte:
L’area di distribuzione dei rinoceronti si limita all’Asia meridionale e una parte dell’Africa, mentre un tempo l’area era più vasta e comprendeva anche l’Europa occidentale. Tra le specie ormai estinte va ricordato il rinoceronte lanoso, provvisto di due corni e di un setto nasale osseo. Tutti i rinoceronti rivelano abitudini comportamentali e alimentari simili. Abitano posti ricchi di acqua, paludi, argini dei fiumi che causano periodiche inondazioni. Le specie africane sopravvivono anche in regioni secche e erbose, senza allontanarsi dall’acqua. L’animale riesce ad aprirsi varchi  anche in cespugli inaccessibili agli altri animali, poichè la sua corazza lo protegge dalle spine. Una volta al giorno si ripuliscono e si rotolano nel limo, questo gli serve come protezione contro le punture di insetti. I rinoceronti sono attivi specialmente di notte.

Ecologia e comportamento del rinoceronte:
Il clima caldo li disturba molto, quindi trascorrono il pomeriggio dormendo sdraiati su un fianco o in piedi, in un luogo riparato e fresco. Il loro sonno è molto profondo. Al calare della notte si reca a fare il bagno di fango e poi si reca nella zona di pascolo. Mangia rami di alberi e tutti i vegetali duri, come cardi, ginestre, canne e simili. Causano a volte gravi danni alle piantagioni, il loro stomaco è lungo 1,70 m e largo 75 cm, richiede grandi quantità di cibo, perciò sciupa e calpesta ciò che trova, anche più di quello che mangia. Non vivono in branchi, rimangono isolati o in gruppi di tre o quattro esemplari. Anche in gruppi non regna l’armonia, i rinoceronti non hanno una carattere socievole.

Oltre all’amore che unisce la madre al figlio, si instaura a volte fra i due sessi un legame stretto, spezzato solo dalla morte di uno dei due. Quando si rotola nel fango ha un aspetto sgraziato, ma può anche spostarsi rapidamente e grazie alla sua resistenza può mantenere a lungo un piccolo trotto. Il rinoceronte bianco corre a testa bassa mentre quello nero la tiene rialzata; inoltre nella prima specie il piccolo precede la madre, nella seconda la segue. Il rinoceronte nuota agevolmente. Ha un udito molto viluppato, poi l’odorato e il tatto. E’ un animale irrascibile e va in collera per un nulla. E’ abbastanza facile sfuggire alla furia di un rinoceronte, dato che quando punta il suo bersaglio basta lasciarlo avvicinare fino a una decina di passi da lui e poi spostarsi da un lato, e il rinoceronte continuerà a correre avanti.

Corteggiamento e iproduzione del rinoceronte:
La stagione degli amori comincia con combattimenti accaniti fra due maschi furiosi. La gestazione dura diciassette o diciotto mesi. La femmina partorisce un solo piccolo, di un metro di lunghezza e tra i 25 e i 70kg. Nasce con gli occhi aperti, senza peli e con un rudimentale corno. La madre lo allatta per circa due anni, lo circonda di cure e lo difenda contro tutti. La durata media della sua vita è di circa 50 anni. Man mano che cresce il corno si inclina all’indietro, molti rinoceronti hanno l’abitudine di sfregarlo contro tutto ciò che trovano finendo per ridurlo ad un mozzicone.

I rinoceronti africani sono spesso accompagnati  da uccelli servizievoli, le bufanghe e gli aironi guardabuoi, che stanno su di loro tutto il giorno e che gli servono da sentinella e li liberano dai parasiti.

Oltre all’uomo non ha altri nemici. Possono essere ben addomesticati, sono piuttosto docili tanto da affezionarsi al custode. Mangia al giorno 20 kg di fieno, 3 di avena o di altri cereali e 15 kg di rape.

Apprezza anche le foglie di trifoglio, il pane bianco e lo zucchero. In oriente la polvere del corno è considerata afrodisiaca, tanto da dare una caccia sfrenata per la vendita del corno.

La famiglia dei rinoceronti comprende: il rinoceronte bianco, rinoceronte nero, rinoceronte di Sumatra, il rinoceronte Indiano e il rinoceronte di Giava.

Schede Mammiferi