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Falco pescatore

Falco pescatore

Generalità e morfologia:
Il falco pescatore è un uccello che fa parte della famiglia dei Pandionidae. E’ lungo all’incirca 60 centimetri e pesa fino ad un massimo di due chili. Deve il suo nome alla particolare tecnica utilizzata per procurarsi da mangiare. Il falco pescatore, infatti, si nutre principalmente di pesci che si procura tuffandosi, completamente, in acqua e afferrando la preda con gli artigli e intrappolandola grazie alla presenza di piccoli uncini posti sotto la punta dei piedi che gli consentono di trattenere, saldamente, anche le prede più scivolose. Una volta preso il pesce, poi il falco riemerge e torna sull’albero per consumare il suo pasto. Si nutre principalmente di pesci. Questa specie di falco si riconosce per la notevole apertura alare che misura all’incirca 180 centimetri e per il ventre e la testa bianchi. Sulla testa è presente anche una banda scura. Sulle ali, infine, si nota una vistosa macchia nera.  Si tratta di una specie migratrice che si sposta tra aprile e maggio e agosto ed ottobre verso le regioni più calde.

Habitat:
L’habitat naturale del Falco Pescatore è rappresentato da zone caratterizzate dalla presenza di grandi distese d’acqua, sia dolce che salmastra, dove riesce a trovare con facilità il cibo e gli alberi su cui rifugiarsi. Si trovano principalmente nei pressi di lagune, stagni e laghi artificiali dove, però, è presente anche una fitta vegetazione. Sceglie accuratamente dove costruire il nido che, quasi sempre, si trova in zone costiere marine rocciose, su piccole isole e su spuntoni di rocce. Essendo una specie migratoria sverna in zone lagunari e in stagni.  

Distribuzione:
Il falco pescatore vive nelle regioni dell’Europa Nord-orientale, in particolare dai Paesi Scandinavi, alla Russia. Viene avvistato anche in alcune regioni del Mediterraneo e in particolare lungo le coste spagnole, del Nord Africa, della Sicilia, della Sardegna e della Corsica. Vive anche sulle coste atlantiche del Nord America.

Riproduzione:
Il periodo degli accoppiamenti va da aprile a giugno, quando il maschio e la femmina preparano il nido con erbe, alghe e rametti. Il nido non viene abbandonato, ma, viene usato per più di una covata. Viene riparato ogni volta e dopo alcuni anni raggiunge dimensioni enormi. I nidi vengono costruiti su alberi, vicino a laghi e stagni. La femmina depone di solito dalle 2 alle 4 uova, di colore bianco giallastre. La cova spetta alla femmina, mentre il maschio si occupa di procurare da mangiare. L’incubazione dura circa 35 giorni.