Cicala

La cicala è uno degli insetti maggiormente conosciuti a grandi e piccini per via del suo verso tipico che caratterizza l’estate. Chi vive a contatto con la natura, per un motivo o per l’altro, sa perfettamente che quando inizia il frinire delle cicale sta arrivando il caldo. Sono i maschi ad emettere questo tipico suono, con membrane che si possono trovare nell’addome; i più audaci, ma anche i più esperti, catturano le cicale toccando quella parte che subito fa scattare il tipico verso.

Un’altra caratteristica che distingue le cicale da tutti gli altri insetti è quella di essere animali ‘periodici’: a questo si deve il nome esteso della cicala più comune, appunto la cicala periodica. Significa semplicemente che gli esemplari si sotterrano e spariscono completamente per molto tempo, talvolta fino ad oltre 15 anni (in alcuni casi 17, questo è il tempo massimo finora riscontrato), per poi riemergere e ricominciare a vivere normalmente, salvo poi sotterrarsi nuovamente se se ne presenta l’occasione.

Come nel caso delle cavallette, alcune categorie di loro possono scatenare piaghe e problemi seri ai raccolti, arrivando in grandi sciami e facendo “piazza pulita” di tutto ciò che è commestibile e che c’è a portata di mano o di zampa. Vivono in tutto il mondo e trascorrono il loro tempo sugli alberi. Nei pressi del Mediterraneo sono particolarmente diffuse.

Al contrario di quello che spesso attribuiscono gli occidentali sia a questo animale sia alla cavalletta, in Giappone e in Cina, ma anche in altre aree orientali, la cicala è simbolo di grande cambiamento positivo e di rinascita, perciò alcuni souvenir legati a questi due eventi positivi hanno come protagonista proprio la cicala. Anche gli ateniesi, in passato, adoravano la cicala considerandolo un animale portatore di bene e da venerare.

Ne “La cicala e la formica” ha, però, un ruolo negativo.