Lucciola

Le lucciole sono coleotteri notturni appartenenti alla famiglia dei Lampiridi.
Il maschio e la femmina si differenziano notevolemente per le caratteristiche fisiche: mentre il primo vola e ha ali simili a quelle di uno scarafaggio, la femmina è molto piccola, assomiglia a una larva e predilige stare per terra, nascosta dall’erba.
È possibile ammirarle in special modo durante l’estate in ambienti caldi e temperati. Le lucciole prediligono l’umidità e popolano in gran numero le Americhe e l’Asia ma sono presenti anche in Italia.
Non è raro vederle nelle foreste o nelle paludi, anche se questi insetti notturni preferiscono di gran lunga vivere vicino all’acqua o in zone molto piovose. Le lucciole sono molto amate perché capaci di creare atmosfere magiche nelle notti estive grazie alla loro luminosità.

La luminosità delle lucciole
A emanare la caratteristica luce è un organo collocato sotto il loro ventre. Le lucciole possiedono un enzima, detto luciferasi, che contribuisce alla luminosità, ossidando e trasformando in luce l’ossigeno assorbito.
La luce emessa è fredda perché si produce senza calore e si manifesta in un particolare modo intermittente.
La luminosità delle lucciole serve molto probabilmente per richiamare il compagno durante il processo di accoppiamento.

Secondo gli studiosi la luce emanata dalle lucciole servirebbe anche per proteggersi da eventuali predatori. La loro luminosità, in tal caso, dovrebbe comunicare al nemico che non sono appetibili ma addirittura nocive.

Curiosità sulle lucciole
Non tutti sanno che le lucciole hanno una vita molto breve, di sole quattro settimane, tempo in cui avviene il corteggiamento luminescente, l’accoppiamento, la deposizione delle uova a terra e infine la crescita delle larve grazie a vermi e lumache. Alcune lucciole, da adulte, non si nutrono mentre altre si alimentano di nettare o polline.