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Scarabeo Rinoceronte

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Lo scarabeo rinoceronte chiamato anche con il nome scientifico di Oryctes nasicornis, appartenente alla famiglia dei coleotteri (dove troviamo anche le coccinelle, gli scarabei ecc), viene considerato tra uno degli animali più forti presenti sulla terra (da cui deriva infatti il nome, considerato come un “rinoceronte in miniatura”).

Il suo sviluppo avviene in maniera costante in tre – quattro anni, riuscendo a superare anche i 4 cm di lunghezza.

La specie dello scarabeo rinoceronte è molto variabile: sia dal punto di vista delle dimensioni, sia per la forma e anche del corno.

In quest’ultimo caso, lo scarabeo rinoceronte presenta un dimorfismo sessuale: in quanto il maschio oltre al corno rivolto all’indietro, presenta sulla parte anteriore del pronoto una parte scavata che assume una forma del tutto singolare, simile ad una sella.

Per quanto riguarda invece la femmina dello scarabeo rinoceronte, presenta un piccolo tubercolo appuntito sulla propria testa, mentre il torace è lievemente piatto.

Il modo migliore, come avrai notato, per capire se ci troviamo davanti ad un esemplare maschio o femmina, è analizzare attentamente la forma del torace e del ventre.

La differenza di ciò è causata principalmente dalle diverse quantità e anche qualità di nutrienti che sono stati assimilati durante la fase larvale.

Lo scarabeo rinoceronte viene considerato come un coleottero notturno: già da giugno infatti è possibile trovarlo vagare per terra o anche di sentirlo ronzare intorno ai lampioni.

L’Oryctes nasiscornis infatti è molto attratto dalle luci, questo spiega il motivo per il quale molto spesso si può trovare vicino ad esse.

Animale notturno, passa le sue giornate nascosto nel suolo, uscendo solo nel momento in cui non ci sarà più un fino di luce, con lo scopo principale di trovare un partner.

Trovato il partner inizierà la fase di accoppiamento (sul terreno o anche sotto al suolo).

Gli adulti di questa specie sono infatti in grado di sopravvivere per mesi e mesi senza nutrimento, grazie alle riserve che ha accumulato durante il periodo larvale.

Succede spesso però che il suo periodo di vita venga interrotto anche dai vari predatori che circolano nelle sue zone, sia diurni che notturni.

Le larve si schiudono dopo due settimane di incubazione, presentandosi con tre zampe, del tutto bianche e curvate.

Spesso succede che anche le larve siano attaccate da altre femmine della loro stessa specie, paralizzandole in un primo momento con il proprio veleno, per poi deporre le loro uova all’interno. Successivamente accadrà che si nutrono e uccideranno la vecchia larva ospitante.