Home Mammiferi Gazzella di speke

Gazzella di speke

66

Gazzella di speke

Più piccolo esemplare di gazzella, quella di Speke, nota anche con il nome di Gazella spekei  per lungo tempo è stata considerata una sottospecie della gazzella del deserto

La sua sopravvivenza ad oggi è minacciata nonostante le attenzioni che le sono state rivolte, a causa della forte pressione venatoria a cui è stata sottoposta.

Aspetto:
Gazzella dotata di ridottissime dimensioni, quella di Speke misura circa un metro di lunghezza e non supera i 25 kg. Ha un piccolo cranio e piccole corna laterali, curvate all’indietro, le cui punte sono rivolte caratteristicamente verso l’alto. Questo è vero per gli esemplari maschili, mentre nelle femmine le corna sono quasi dritte. 

Il pelo è lungo e di un colore bruno fulvo che si va schiarendo sui fianchi. Il ventre bianco è invece segnato da una banda nerastra. Anche le natiche sono coperte di peluria bianca e bordate di scuro. 

La maschera facciale invece è simile a quella della gazzella comune per quanto spesso sia resa insolita dalla presenza di una macchia scura. 

Distribuzione e Habitat:
Endemica del Corno d’Africa, non di rado la si potrà ammirare nelle praterie della fascia costiera somala. Messa in pericolo dalla pressione venatoria, oramai la gazzella di Speke è completamene scomparsa dall’Etiopia orientale dove fino agli anni ‘80 del secolo scorso era presente in abbondanza. In linea di massima si può affermare che ama le zone cespugliose e sassose e non disdegna di abitare gli altipiani stepposi fino a 2000 metri di quota.

Biologia e riproduzione:
La gazzella di Speke ama vivere in piccoli gruppi che di norma sono composti da un solo maschio e da alcune femmine con cuccioli al seguito; in genere i branchi non superano mai i 20 esemplari. 

Specie territoriale si nutre di foglie dei cespugli, erbe e piante. Abitando zone aride ha una buona resistenza alla sete proprio come la gazzella di Soemmerring, sua parente vicina. 

Si riproduce con una gestazione lunga circa sette mesi.