Vombato

Il vombato è un marsupiale (e non un roditore, come spesso si sente dire) appartenente all’ordine dei Vombatidae, ed ha origini australiane. Il loro nome nasce da ‘wombat‘, nome che fu loro dato dagli Eora, che vivevano nei dintorni di Sydney ed erano aborigeni. Hanno delle caratteristiche particolari e delle abitudini che li differenziano dagli altri marsupiali conosciuti.

A differenza di tutti gli altri animali di questo genere, il marsupio del vombato pende verso il basso e non verso l’altro; inoltre, questi ultimi organizzano dei meccanismo sotterranei. Viene infatti creato un grande sistema di tunnel sotterranei (scavati con gli artigli e con i denti). E’ proprio in funzione di questi complicati meccanismi che il marsupio è stato messo, quasi strategicamente, in una posizione differente in confronto a quanto avviene nel caso di tutti gli altri marsupiali: in sostanza, scavando il terreno per dare vita ai succitati tunnel, la posizione del marsupio evita al cucciolo di essere sporcato di terreno e sabbia.

Gli avvistamenti dei vombati non sono frequenti, eppure c’è un indizio inequivocabile del loro passaggio che aiuta molto a comprendere le aree in cui sono maggiormente presenti: gli escrementi a forma cubica, che sono un’importante curiosità riguardante questo animaletto che li produce proprio di questa forma.

La dieta è comunque prevalentemente erbivora ed il metabolismo è tra i più lenti che si possano trovare in natura: si stima che il processo di digestione possa durare fino a 15 giorni. Sono animali molto territoriali che sanno difendere le loro tane e non sopportano che si avvicinino intrusi di qualunque genere.

Non sono però animali aggressivi, al contrario, sopportano abbastanza bene la vita in cattività e riescono a comportarsi anche in modo socievole e ben disposto. Possono comunque aggredire l’uomo e, in considerazione dei denti aguzzi, possono causargli gravi ferite.