Sciacallo

Classe: mammalia | Ordine: carnivora | Famiglia: canidae | Specie: canis aureus

Sciacallo

Vi sono tre specie di sciacalli: quello dorato, striato e della gualdrappa. E’ un canide molto diffuso in oriente specie in Africa dove si trovano tutte e tre le specie. Lo sciacallo dorato può raggiungere la lunghezza di 80 cm senza contare la coda, lunga 20-25 cm, mentre l’altezza si aggira sui 50 cm. Possiede un corpo robusto, con arti lunghi, muso aguzzo, orecchi dritti. Gli occhi, bruno chiaro, hanno la pupilla rotonda. Il pelame è ruvido con un colore che varia dal grigio al beige chiaro, con peli neri sparsi. Oltre in Africa si trova nei Balcani, in Romania e in Grecia, in Medio Oriente sino all’India, al Nepal, alla Birmania e alla Thailandia. Si trova sia in pianura che in montagna.

E’ un animale notturno, attivo all’alba e al tramonto. Trascorre la giornata nella tana o nascosto in un cespuglio. Vivono e cacciano in coppia Quando il cibo scarseggia si possono trovare dei piccoli branchi formati da coppie. Essendo piuttosto coraggioso penetra nei villaggi, negli orti e perfino nelle abitazioni, dove si appropria i tutto ciò che trova. La notte sveglia tutti con le sue grida lugubri, che somigliano a quelli dei cani domestici ma con una gamma di suoni più vasta. I piccoli mammiferi costituiscono le prede abituali dello sciacallo, che si nutre anche di insetti, di vegetali e di volatili, quando ad esempio riesce a penetrare in un pollaio. In Africa dissotterra le arachidi, in India saccheggia le piantagioni da zucchero e di caffè. Ma in particolare, si nutre di carogne. Incapace di attaccare da solo gli erbivori, accompagna le grandi belve, tenendosi a distanza, per divorare i resti dei loro pasti.

Si rende così utile, eliminando le carcasse e tutti i detriti che potrebbero diventare focolai per epidemie. Lungo le coste si nutre di pesci morti e molluschi. Il periodo degli amori inizia in primavera e i maschi ne approfittano per ululare più forte che mai. La durata della gestazione oscilla tra i 57 e i 60 giorni. Partorisce tra i 2 e i 7 piccoli, che vengono alla luce in una tana che la madre ha preparato appositamente. Quando hanno sei mesi, li conducono nelle loro spedizioni e gli insegnano a cacciare. A otto mesi sono già in grado a provvedere a loro stessi. Se catturati giovani vengono facilmente addomesticati.

Lo sciacallo striato differenzia da quello dorato per gli orecchi più corti, il muso più allungato e il mantello. Due strisce longitudinali di peli neri attraversano il pelame, una per fianco. Vive solo in Africa. Non teme l’uomo. Al suo apparire fugge per poi fermarsi e osservarlo con curiosità. Facile da addomesticare e da nutrire, somiglia molto ad un cane domestico. Infine lo sciacallo della gualdrappa si distingue per il dorso nero. Non supera i 50 cm di altezza e ricorda la volpe per l’aspetto e il comportamento. Vive anch’esso in Africa. E’ un animale arrogante, anche di fronte al leone. Si nutre di uccelli e lucertole e talvolta si riunisce in gruppi per cacciare le antilopi.

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