Camoscio

Classe: mammalia | Ordine: artiodactyla | Famiglia: bovidae | Specie: rupicapra rupicapra

Il camoscio, un mammifero appartenente alla famiglia di Bovidi, ha un aspetto molto simile a quello della capra, tale da essere qualche volta confuso con esso. Ha una lunghezza alquanto variabile dai 130 ai 150 cm per quanto riguardo il sesso maschile e da 105 a 125 cm per l’esemplare femmina. Il peso può variare per vari fattori, influenzato soprattutto dall’età e dal sesso dell’esemplare: il massimo di peso corporeo viene raggiunta al raggiungimento dei 5-9 anni.

Inoltre, i maschi del camoscio, dopo il periodo della riproduzione iniziano a perdere gran parte del loro peso corporeo, più precisamente un terzo della massa corporea. Il periodo della riproduzione di tale animale inizia ad ottobre terminando poi a dicembre. Il camoscio si presenta con una corporatura più tozza (i maschi) e più longilinea (le femmine), altra differenza che distingue i due sessi.

Con un colore del mantello variabile in prossimità delle mute diventando così più chiaro nei periodi estivi e più scuro tendente quasi al numero nei periodi invernali. Il camoscio ha delle corna relativamente piccole, non troppo sporgenti, con una lunghezza media di 20- 25 cm per entrambi i sessi.

Tale animale è in grado di raggiungere in teoria 25 anni d’età, ma sono molto pochi gli esemplari che riescono a superare i 15-16 anni. Dopo i 10 anni inizia il loro periodo di “vecchiaia” iniziando a perdere peso fino alla morte. Altra caratteristica particolare del camoscio è che, a differenza di molti altri animali, la femmina ha una durata di vita molto più lunga rispetto al maschio.

Per quanto riguarda l’alimentazione anch’essa varia a seconda di diversi fattori, ad esempio la stagione principalmente:

  • In inverno è abitudine cibarsi di erbe secche, germogli di abete bianco, aghi ecc..
  • in primavera è abitudine nutrirsi invece di germogli, erbe fresche e infiorescenze.
  • In estate invece, essendoci una maggior quantità di cibo, è in grado tra una vasta gamma di piante erbacee e germogli vari di arbusti.

Per quanto riguarda l’habitat, il camoscio, è molto diffuso nei pendii montani delle alpi a quote abbastanza elevate. Per il periodo invernale, il camoscio scende a quote più basse, rimanendo sempre sui pendii rocciosi e ripidi. Nei periodi più “caldi” invece o comunque quando la neve è assente è in grado di raggiungere quote anche al di sopra di 2000 metri, sempre sui pendii erbosi.

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