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Corvo comune

Corvo comune

Il Corvo comune, facente parte della famiglia dei Corvidae, è uno tra i componenti delle 46 specie diffuse in quasi tutto il mondo.
Questo esemplare ha il piumaggio completamente nero con sfumature che possono essere argentate per quelli che risiedono nell’Europa Occidentale, mentre quelli residenti nella costa pacifica, presentano sfumature rosse porpore.

Ha una figura molto possente, grande circa 46 cm, l’aspetto del becco varia a seconda dell’età dell’esemplare, bianco se più anziano, coperto interamente di penne per i più giovani, di forma aguzza e piegato in giù, viene spesso confuso con il suo alter ego, la Cornacchia nera, la quale ad un occhio più esperto è distinguibile per il becco molto più snello e ritorto all’ingiù.

Il corvo possiede delle ali molto lunghe, le quali lo fanno volare in maniera molto leggera e decisa, gli esemplari giovani, raggiungono le stesse caratteristiche fisiche degli esemplari più anziani già a partire dagli otto anni. Il Corvo è molto longevo rispetto ai suoi simili, in quanto può vivere fino a 70 anni, il suo richiamo varia di tono e intensità in base alla situazione in cui si trova, per cui non è possibile descrivere un solo verso.

Presente in molte zone del mondo, questo uccello è possibile trovarlo dall’Irlanda alla Gran Bretagna, dalla Francia alla Spagna, dalla Danimarca alla Svezia all’Europa e così via. È un esemplare migratorio, nei mesi invernali può spostarsi in Danimarca, Turchia e Nuova Zelanda, nella quale è stato inserito nell’elenco degli esemplari da proteggere.

Nemico principale dei coltivatori, il Corvo insedia principalmente campi coltivati, boschi, foreste, preferisce le zone di pianura, evitando le zone di montagna, non teme la compagnia dell’uomo con il quale convive tranquillamente.

Alimentazione:
La sua dieta è molto varia
in quanto si nutre di prede animali, frutta, bacche, piccoli mammiferi e resti alimentari che trova nelle spazzature e per strada.

Riproduzione:
La costruzione del nido avviene all’incirca verso marzo
, cerca sempre di depositare il giaciglio, formato da materiale trovato per strada e intreccio di ramoscelli, tra i rami degli alberi, che siano in campagna o in città. La femmina depone circa 6 uova, le quali saranno covate dalla femmina (il maschio provvederà a sfamarla portandole il cibo) per circa 19 giorni. Una volta nati, i piccoli saranno sfamati da entrambi i genitori per circa un mese, momento in cui potranno volare in completa autonomia.

Questo esemplare, soprattutto in passato, non vantava una grande fama, in quanto viene considerato un uccello del malaugurio, nonché tramite tra il mondo dei vivi e quello dei morti.