Marabu africano

Classe: aves | Ordine: ciconiiformes | Famiglia: ciconiidae | Specie: leptoptilos crumenifer

Marabu africano

Il Marabù africano è un esemplare facente parte della famiglia dei Ciconiidae, il suo nome è riferito alla traduzione francese e araba di marabù, il quale lo indicano come un’asceta in meditazione e una guardia di frontiera. Questi appellativi sono riferiti al portamento e all’aspetto di questo uccello che ricordano proprio le figure appena nominate. Il Marabù africano è un esemplare di grosse dimensioni, è alto circa un metro e mezzo, il peso va dai 5 Kg ai 9 Kg, l’apertura alare è di circa 3 metri di lunghezza (è una tra le più grandi fra tutti gli uccelli presenti sulla Terra). Non è famoso sicuramente per il suo aspetto fisico, in quanto viene definito spesso come esemplare molto sgradevole, le ali e la parte superiore del corpo è di colore grigio-violastro (in alcuni esemplari è completamente nero), il petto e il ventre sono di colore bianco, il collo e il capo sono privi del piumaggio, lasciando quindi intravedere la pelle nuda. Il becco è grosso e robusto, tipico di una qualunque cicogna; alla base di quest’ultimo è presente una sacca rossa, lunga anche 35 cm.

Il Marabù africano cambia notevolmente portamento da quando cammina a quando vola, mentre infatti nel primo caso risulta particolarmente goffo, sgraziato e impacciato, durante il volo acquista una linea molto leggera, elegante e delicata. Non presenta dimorfismo sessuale evidente, entrambi i sessi sono molto simili tra di loro. Questo esemplare vive in quasi tutta l’Africa subsahariana, in casi molto eccezionali è possibile avvistarlo anche in Spagna e in Israele. Il suo habitat naturale è formato da ambienti acquatici e da zone aride, tende a stare il più vicino possibile nei dintorni dei villaggi dei pescatori, presso le discariche dei rifiuti e vicino ai porti. La sua dieta è composta, come per gli avvoltoi, generalmente da carcasse di animali morti e dalle discariche. Grazie al massiccio becco, riesce senza problemi a dilaniare la carne; grazie alla mancanza del piumaggio sul collo e sul capo, questo animale riesce a evitare il raggrumarsi del sangue e della carne delle sue prede, durante il nutrimento.

Può cibarsi anche di prede vive, come per esempio rettili, pesci (che tenta di rubare direttamente dalle reti dei pescatori), insetti, uova e pulcini di fenicotteri. Nonostante il Marabù africano disponga di un ottimo olfatto, preferisce seguire gli avvoltoi e dividere con loro il pasto. Questo esemplare vive in grosse colonie, durante il corteggiamento, mette in bella mostra la sacca che possiede sul collo, sbattendo le ali ed emettendo particolari suoni e vocalizzi. Una volta scelta la compagna, sarà quella per il resto della vita. Il nido verrà costruito nei pressi dei corsi d’acqua e dei laghi durante la stagione secca, in modo che il livello d’acqua sia basso. Il giaciglio è formato dall’intreccio di ramoscelli, dandogli l’aspetto di un cestino, nel quale la femmina deporrà circa 2-3 uova. Una volta nati, i pulcini verranno nutriti con le piccole prede presenti nei corsi d’acqua, finchè non raggiungeranno la piena indipendenza.

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